Alzheimer e memoria semantica: l…

[caption id="attachment_1…

La qualità del sonno migliora co…

Un nuovo studio statunit…

Alzheimer: funziona la prevenzio…

La somministrazione prolu…

Protesi neuromuscolari: possibil…

L'intenzione di movimento…

Arrivano gli stent per i restrin…

Buone notizie per i pazie…

Osservatorioinfluenza.it si rinn…

Una sezione dettagliata s…

Dal colesterolo una speranza con…

[caption id="attachm…

Sindrome di Marfan: un 'paziente…

Si deve alla 'testardaggi…

"L'ho già visto!" - Scienziati s…

Il suono di una voce che …

SLA: un errore nella formazione …

Un errore nella formazion…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

I bambini iniziano a sbadigliare già quando sono ancora feti

I bimbi sbadigliano già quando sono ancora nel pancione. E’ stato un gruppo di ricercatori britannici, guidati da Nadja Reissland dell’Università di Durham, a distinguere questi sbadigli da altri più semplici movimenti della bocca, scoprendo che alla ventiquattresima settimana di gestazione più della metà dei movimenti delle labbra sono veri e propri sbadigli. A partire dalle 28 settimane di gravidanza il loro numero diminuisce, ma secondo i risultati riportati dalla rivista PLoS One, la frequenza con cui il piccolo sbadiglia nelle fasi precedenti potrebbe essere utilizzata per rilevare il suo corretto sviluppo.

Lo studio ha previsto il monitoraggio di 8 femmine e 7 maschi con un tipo di ecografia di ultima generazione – detta 4D – che visualizza l’immagine tridimensionale del bambino in movimento nel grembo materno in tempo reale. L’analisi è stata condotta a 24, 28, 32 e 36 settimane di gestazione. Gli sbadigli sono stati distinti dagli altri movimenti della bocca in base al tempo necessario per raggiungere l’apertura massima della bocca, che nel caso degli sbadigli corrisponde a più del 50% del tempo totale.
[one_fourth last=”no”]




[/one_fourth]In realtà l’importanza e la funzione di questi movimenti non è ancora stata chiarita. Alcuni esperti hanno ipotizzato che gli sbadigli possano essere importanti sia prima che dopo la nascita per lo sviluppo della cartilagine nell’articolazione temporo-mandibolare. Non mancano, però, neppure le ipotesi secondo cui lo sbadiglio avrebbe una funzione comunicativa. Da parte sua, Reisslanda ha sottolineato che “gli sbadigli dei feti non sono contagiosi, non sbadigliano nemmeno perché sono assonnati. Piuttosto, la frequenza degli sbadigli nell’utero potrebbe essere correlata alla maturazione del cervello dipendente dall’attività nelle fasi precoci della gestazione”.

Foto: Reissland N, Francis B, Mason J (2012) Development of Fetal Yawn Compared with Non-Yawn Mouth Openings from 24–36 Weeks Gestation. PLoS ONE 7(11): e50569. doi:10.1371/journal.pone.0050569

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!