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Non è riducendo le prestazioni al cittadino che si rende più sostenibile la sanità

fofiRoma, 13 dicembre 2012.“L’allarme lanciato dalle Regioni è assolutamente condivisibile” dice Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, a commento del comunicato rilasciato al termine della seduta odierna della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome dedicata allo stato del Servizio sanitario. “Ormai sulla Sanità italiana gravano anni di riduzione degli stanziamenti e tagli estemporanei, a causa dei qual è sempre più arduo garantire ai cittadini le prestazioni essenziali” prosegue Mandelli.

“E non credo che la risposta stia nella revisione al ribasso dei LEA, nella speranza di contenere ulteriormente una spesa che, come ha dimostrato anche l’ultimo rapporto dell’OCSE, è inferiore alla media europea e ancora più lontana da quella di paesi come la Francia e la Germania. Quello che serve è una riforma stru tturale del servizio sanitario, che elimini diseconomie e ridondanze, condotta anche con il contributo delle professioni sanitarie, alla quale però seguano anche gli investimenti necessari a rilanciare l’efficacia. Questi ultimi anni ci hanno ricordato come le “riforme a costo zero” abbiano effetti più che altro negativi. Mi auguro che le Regioni vogliano farsi promotrici di una reale riforma, aprendo un percorso nel quale saremmo senz’altro al loro fianco”.

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