Tumori: il gioco chiave delle be…

Non solo predisposizione …

Tutti i farmacisti in campo per…

Roma, 13 febbraio 2015 - …

Smog e inquinamento: in una sett…

[caption id="attachment_8…

Caffé: mappato il genoma della v…

Svelato il Dna del caffè.…

Stamina: morta Sofia, bambina af…

"E' morta la prima bamb…

Termites' digestive system could…

One of the peskiest h…

Metodo Stamina, Nanni Costa, fuo…

I trattamenti con cellul…

Pelle artificiale disegnata al c…

Pelle artificiale disegna…

Allarme batterio killer: Germani…

C'e' una spedizione di ce…

Menopausa: proteggere il cuore c…

Nuovo studio condotto per…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Alzheimer: fibrille proteine tau deformati e le conseguenze neurodegenerative

Le malattie del cervello associate alle proteine tau deformate, tra cui il morbo di Alzheimer e la degenerazione lobare frontotemporale, sono caratterizzate da grovigli neurofibrillari (Nft) costituiti da filamenti tau patologici. tauGrovigli delle proteine Tau si trovano anche nella paralisi sopra-nucleare progressiva, nella degenerazione corticale basale e in altre ‘taupatie’ correlate, incluse l’encefalopatia cronica traumatica, causata da ripetute lesioni cerebrali subite nello sport o in battaglia.


Alcuni ricercatori della Penn State University, utilizzando fibrille sintetiche a base di pura proteina ricombinante, hanno fornito la prima prova diretta che le fibrille tau da sole sono del tutto sufficienti a reclutare le proteine tau solubili all’interno delle cellule e convertirle in grovigli patologici nei neuroni. La ricerca e’ stata pubblicata sul ‘Journal of Neuroscience’. “Il nostro nuovo modello di diffusione delle patologie tau fornisce una spiegazione alla progressione del morbo di Alzheimer e di altre taupatie correlate attraverso l’implicazione di questa trasmissione cellula-cellula in questo processo”, ha spiegato Virginia Lee, che ha condotto lo studio.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi