A PARUZZARO L’OPEN DAY “SALUTE D…

Il 22 ottobre screening g…

Anemia: gene essenziale in caren…

- Un team di ricercatori …

La prima volta che il DNA sintet…

Ci sono riusciti i ricerc…

Senescenza cellulare: non rappre…

Le cellule tumorali, inse…

Piastrine: studio CNR dimostra c…

Personalizzare i valori d…

Cellule in laboratorio: nuova te…

Coltivare in laboratorio …

Osservatorio oncogeriatrico: per…

La vecchiaia inizia a 70 …

Chemioterapia: esperti pronostic…

La chemioterapia sara' de…

AIDS: Laboratorio virtuale per a…

[caption id="attachment_…

Idrocolonterapia: messi in dubbi…

L'idrocolonterapia, metod…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Il colesterolo “brutto” e le implicazioni con eventi ischemici

Il rischio di malattie cardiache ischemiche nelle persone con alti livelli di cosiddetto colesterolo ‘brutto’ e’ tre volte piu’ alto.ischemia Sono questi i risultati di uno studio pubblicato sul ‘Journal of the American College of Cardiology’ da parte dell’Universita’ di Copenaghen. La ricerca, che ha coinvolto circa 73mila danesi, getta luce in un dibattito molto antico su questo argomento. Il colesterolo ‘brutto’, spiegano gli studiosi, e’ diverso dal colesterolo ‘buono’ (Hdl) e da quello ‘cattivo’ (Ldl): in questo modo e’ denominato quel colesterolo che si presenta in forma di particelle residuali, che e’ decisamente dannoso.


“Il colesterolo ‘brutto’ e’ la causa diretta dell’arteriosclerosi che alla fine puo’ portare a malattie ischemiche e morte precoce”, ha spiegato Borrge Nordestgaard, che ha condotto la ricerca, “esaminando 73mila soggetti siamo arrivati alla conclusione che esso triplica il rischio di essere colpiti da questi disordini”. Gli scienziati auspicano che l’industria farmaceutica sviluppi presto nuove medicine che colpiscano questo specifico tipo di colesterolo che, se trascurato, puo’ avere conseguenze molto negative.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Archivi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: