"La macchina dei compiti": il ce…

La porzione del cervello …

Come bloccare infiammazione e in…

Scienziati scoprono il mo…

Alzheimer: una proteina che ne i…

Dallo studio non è emersa…

Polmonite: quale proteina sfrutt…

La Pseudomonas Aerugino…

Vitiligine: vicini a nuova cura …

Ha funzionato la sperim…

Cancro ai polmoni: in fumatori c…

Elevati livelli di bili…

AIDS: menopausa precoce e aborto…

Menopausa precoce e abort…

Oncologia medica: arriva carta e…

Un documento per garantir…

Il COPAXONE® e ulteriori dati em…

Al Fifth Joint Triennial …

Dal Carlo Besta di Milano partir…

[caption id="attachment_6…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Alzheimer: decisiva l’iperintensità di materia bianca

Scoperto un ulteriore fattore decisivo per lo sviluppo dell’Alzheimer.amyloids I ricercatori del Columbia University Medical Center hanno infatti trovato che, accanto ai depositi amiloidi, un secondo fattore necessario alla sindrome sarebbe la cosiddetta iperintensita’ della materia bianca (Wmh), un disturbo cerebrovascolare ai piccoli vasi sanguigni.


Lo studio, pubblicato su ‘Jama Neurology’, ha incluso 20 persone con diagnosi clinica di Alzheimer, 59 con lieve peggioramento cognitivo e 21 soggetti di controllo sani.
I ricercatori hanno scoperto che la Wmh era associata con la diagnosi di Alzheimer come l’accumulo di placche amiloidi, sempre rispetto a quest’ultimo, era ugualmente predittivo, nei pazienti con lieve peggioramento cognitivo, della suscettibilita’ del soggetto a sviluppare Alzheimer. Poiche’ i fattori di rischio del Wmh possono essere controllati, la scoperta potrebbe aprire la strada a nuove misure preventive per contrastare l’Alzheimer.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi