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Invecchiamento precoce causerebbe l’alzheimer

– L’acceleramento dell’invecchiamento biologico puo’ essere un predittore del rischio Alzheimer nelle donne in menopausa che trasportano un fattore genetico correlato allo sviluppo del morbo, la variante chiamata ApoE4.cellule A dimostrarlo e’ un nuovo studio del Medical Center della Stanford University pubblicato sulla rivista ‘Plos One’. La ricerca ha scoperto, infatti, che tale acceleramento sparisce nelle donne in menopausa portatrici del gene a rischio quando sono sottoposte a terapia ormonale.


Dai risultati emerge anche che le donne senza variante genetica non subiscono alcun effetto protettivo sull’invecchiamento biologico dalla terapia ormonale. Lo studio ha utilizzato l’invecchiamento dei telomeri come indice dell’invecchiamento biologico. “Gli estrogeni sembrano svolgere un ruolo di protezione per le donne di mezza eta’ che posseggono questo fattore genetico a rischio Alzheimer”, ha spiegato Natalie Rasgon, psichiatra e autrice della ricerca. “La terapia ormonale sembra bloccare l’acceleramento dell’invecchiamento biologico connesso alla variante genetica e allo sviluppo del morbo”.

Tutte le persone sono portatrici di due copie del gene ApoE: si eredita una copia per genitore. Possedere almeno una copia del gene ApoE4 aumenta notevolmente il rischio di sviluppare in ritardo il morbo di Alzheimer rispetto alle persone che non portano questa variante che svolge un ruolo importante nel declino cognitivo.

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