Espressioni facciali: se si ridu…

I pazienti con gravi pato…

Sclerosi Multipla: l'EMA pronunc…

Il Comitato per i Medicin…

Diagnosi preimpianto per diventa…

Diventare genitori grazi…

Sindromi di Down ed Edwards: cre…

Creato un test genetico n…

Il cervello non ha le stesse cap…

Contrariamente a quanto s…

Un nuovo dispositivo 'iniettabil…

Nell'Unità Operativa di C…

Polmonite e diarrea mietono anco…

Polmonite e diarrea uccid…

Ridurre costi oncologia senza ri…

Oggi gli oncologi hanno l…

Dolore cronico: ancora troppi pa…

Secondo un’indagine condo…

Superspermatozoi e tassi di infe…

[caption id="attachme…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Cancro: nuovi antitumorali estratti da molecole naturalmente prodotte da funghi

I ricercatori del MIT (Massachusetts Institute of Technology) di Cambridge e dell’Università dell’Illinois di Urbana-Champaign (Usa) hanno dimostrato le potenzialità anticancro di composti sintetizzati utilizzando come modello delle molecole naturalmente prodotte dai funghi per difendere il loro territorio. funghi_cancerSecondo quanto pubblicato sulle pagine della rivista Chemical Science, fra le 60 molecole ottenute in laboratorio riproducendo tali e quali gli alcaloidi secreti dai funghi, modificandoli aggiungendo o rimuovendo alcuni gruppi chimici e sintetizzando altri composti simili ad essi con caratteristiche tali da far ipotizzare che potessero svolgere un’azione antitumorale, le 25 più efficaci nei confronti di linee cellulari di cancro alla cervice e di linfoma sono state testate anche su cellule di cancro al polmone, al rene e alla mammella. Ne è emerso che i composti più efficaci sono i dimeri, cioè quelli formati da due alcaloidi uniti insieme, quelli contenenti almeno due atomi di zolfo e quelli con i gruppi chimici più grandi uniti alla tipica struttura ad anello presente in questi alcaloidi.

Purtroppo le quantità dei composti prodotti naturalmente dai funghi sono troppo limitate per poter pensare di ricavare direttamente da questi organismi molecole da utilizzare nel trattamento dei tumori, ma secondo gli esperti il complesso lavoro svolto da questi ricercatori sarà essenziale per sviluppare nuove molecole di cui testare le potenzialità antitumorali. “Quello che per noi è stato particolarmente interessante – ha raccontato Mohammad Movassaghi, responsabile della ricerca – è stato osservare, in diverse linee cellulari tumorali, che alcune di queste sono abbastanza potenti”. Non solo, i composti che uccidono le cellule neoplastiche sono molto selettivi: la loro efficacia è 1.000 volte più elevata nei confronti dei tumori che in quelli delle cellule sane.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Archivi