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Artrite reumatoide: l’azione protettrice del sole nelle donne


A più alti livelli di radiazioni UVB corrisponde un 21 per cento
di probabilità in meno di sviluppare la malattia

L’esposizione ai raggi UVB potrebbe ridurre il rischio di sviluppare l’artrite reumatoide, almeno nelle donne. Sugli Annals of the Rheumatic Diseases è stato pubblicato il risultato di una ricerca dell’ Harvard School of Public Health basato su dati del Nurses Health Study, un ampio studio sui fattori che influenzano la salute femminile iniziato nel 1976 e ampliato nel 1989.artrite
LO STUDIO – In tali anni sono stati arruolati due gruppi di donne seguiti fino al 2008: uno di circa 106mila signore la cui età, all’inizio della ricerca, era compresa tra i 30 e i 55 anni e uno di 115mila ragazze più giovani, tra i 25 e i 42 anni. Dopo aver analizzato la quantità di radiazioni UVB cui sono state esposte le partecipanti allo studio, in base a latitudine, altitudine e grado di copertura nuvolosa del luogo in cui risiedevano, i ricercatori hanno evidenziato che a più alti livelli di radiazioni corrispondeva un 21 per cento di probabilità in meno di sviluppare artrite reumatoide. Tale correlazione però sembrava valere solo per le donne più anziane; questo perché, ipotizzano gli esperti, le più giovani avrebbero avuto una maggior attenzione nel proteggere la pelle con creme solari adeguate.

NESSUNA CHIARA SPIEGAZIONE – L’effetto dei raggi UVB sulla possibilità di contrarre l’artrite reumatoide è ancora da confermare e al momento non ci sono chiare spiegazioni scientifiche. Recenti ricerche hanno però evidenziato una maggior diffusione alle alte latitudini, dove è minore l’esposizione al sole, di altre patologie autoimmuni come il diabete mellito di tipo 1 e la sclerosi multipla. Si pensa che le radiazioni possano influenzare alcune componenti del sistema immunitario e che la vitamina D, la cui produzione aumenta a livello cutaneo grazie ai raggi solari, possa avere un ruolo nella questione regolando i meccanismi immunitari e riducendo le risposte infiammatorie. Tutto da verificare senza però dimenticare l’importanza dell’uso di protezioni solari in difesa della salute della pelle i cui tumori, diffusi e pericolosi, sono strettamente legati all’esposizione ai raggi UV.

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