Dal CNR il ClopHensor, il biosen…

[caption id="attachment_8…

Codeina: evitarla nella cura del…

Il comitato per la Farmac…

Glioblastoma: nuove speranze arr…

Nuove speranze arrivano d…

Sedentarietà: gli esperti FMSI c…

Fare riconoscere al minis…

Obesità infantile: un gene manca…

Un 'buco' nel Dna puo' sc…

Ri-legittimato il "punto G" femm…

Una ricerca che dura da 5…

Molecola per annientare masse tu…

Due studiosi di Urbino ha…

Nuove terapie per la cura dei tu…

Roma, 3 nov - ''Nuovi far…

Un nuovo stent a rilascio di far…

Al 7° Summit internaziona…

Tumori: migliora la sopravvivenz…

I 5 big killer, i tumori …

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Cellule staminali: il segreto della differenziazione tissulare


Svelato il segreto che permette alle cellule staminali di dare origine a tessuti diversi pur usando sempre le stesse istruzioni genetiche. La chiave e’ nella capacita’ che ogni cellula madre ha di distinguere fra copie di cromosomi apparentemente identiche per distribuirle in modo differenziato alle cellule figlie durante la divisione. Lo dimostra uno studio dell’universita’ del Michigan pubblicato su Nature. staminaliLe staminali possono effettuare due tipi di divisione cellulare. Una e’ quella simmetrica, in cui vengono originate due cellule figlie identiche alla madre, e l’altra e’ quella asimmetrica, in cui si generano due figlie diverse: una staminale identica alla madre e una cellula parzialmente specializzata a formare un particolare tessuto, come la pelle. I biologi statunitensi guidati da Yukiko Yamashita hanno studiato questo processo nelle staminali del testicolo del moscerino della frutta, un modello ideale che permette di osservare nei dettagli i comportamenti delle singole cellule.

In questo modo hanno visto che le copie dei cromosomi sessuali X e Y, apparentemente identiche fra loro, vengono distinte e distribuite in modo non casuale alle cellule figlie grazie a specifiche proteine. L’obiettivo dei ricercatori e’ ora quello di verificare se questo fenomeno avvenga anche nell’uomo. Cio’ potrebbe chiarire come l’intero corpo umano riesca a svilupparsi partendo da un’unica cellula (lo zigote, nato dall’unione di ovulo e spermatozoo), e potrebbe portare allo sviluppo di nuove terapie e farmaci.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi