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Orecchie a sventola addio:trauma estetico superabile con nuove tecniche chirurgiche


Nuove tecniche per ottenere risultati migliori e per soffrire meno. Se ne parla a Padova durante un corso patrocinato dall’Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe), interamente dedicato all’intervento di otoplastica, per correggere le cosiddette ”orecchie a sventola” e per ridurre le dimensioni dei padiglioni auricolari. Dedicato a specialisti e specializzandi in chirurgia plastica, l’evento ”Le otoplastiche estetiche – Metodi a confronto”, diretto da Luca Siliprandi, ha l’obiettivo di presentare le novita’ di questa operazione. La chirurgia plastica del padiglione auricolare si dedica alla correzione della forma delle orecchie che penalizzano l’aspetto dell’individuo inducendo sentimenti di grave insicurezza. Anche se rivolto alla correzione di una malformazione, l’intervento e’ puramente estetico.

Orecchio

Orecchio

Secondo i dati Aicpe, le otoplastiche sono poco piu’ del 5% del totale degli interventi di chirurgia plastica estetica eseguiti in Italia nel 2012. Ad andare sotto al bisturi sono soprattutto minorenni, di cui molti di eta’ compresa fra i 6 e gli 8 anni: ”Le cosiddette ‘orecchie a sventola’, ossia padiglioni auricolari prominenti, possono generare imbarazzo fin dall’eta’ scolare – spiega il chirurgo plastico, Luca Siliprandi -.

Il fatto di essere presi in giro dai compagni, di sentirsi diversi e insicuri, e’ tra i motivi alla base dell’eticita’ dell’intervento, che puo’ essere praticato senza problemi gia’ alle elementari”. Gli interventi chirurgici, di solito eseguiti in anestesia locale, devono essere eseguiti con tecniche raffinate ed estrema precisione: ”La forma di un padiglione auricolare dipende da una complessita’ di particolari anatomici – afferma il chirurgo plastico -. Molte possono essere le diverse cause di una deformita’ e tutte devono essere riconosciute e corrette per garantire risultati naturali e armoniosi”. Importante e’ rivolgersi sempre a chirurghi plastici specializzati, facilmente riconoscibili dall’appartenenza a societa’ scientifiche di categoria, come Aicpe.

Focus dei lavori su una tecnica proposta da due chirurghi plastici, uno svizzero e un americano, ma ancora poco utilizzata, per ridurre le dimensione di orecchie troppo grandi e di un ”diagramma di flusso”, messo a punto dal dottor Siliprandi, per guidare il chirurgo nella scelta della piu’ appropriata strategia chirurgica per ottenere risultati naturali.Partendo dall’attenta osservazione del padiglione da correggere, la metodologia consente al chirurgo di decidere su quali parti del padiglione intervenire, in quale sequenza e con quale tecnica chirurgica.

Un’altra novita’ riguarda l’analgesia: e’ stato recentemente introdotto un anestetico locale, la chirocaina, che consente di mantenere l’assenza di dolore per 10-12 ore dopo l’intervento. Proprio questo anestetico sara’ utilizzato sui pazienti operati in occasione del corso.

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