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Scienziata premiata per la ricerca (finanziata dall’UE) sull’AIDS


Il numero di donne nel campo della scienza, della tecnologia e dell’innovazione è tanto basso da destare preoccupazione. Tra le molte iniziative europee per affrontare questo squilibrio, c’è la L’Oréal Portugal Honour Medals for Women in Science, che ha premiato una scienziata finanziata dall’UE per il suo impegno nella ricerca sul virus dell’AIDS e la sua resistenza ai farmaci antiretrovirali.CHAIN

La dott.ssa Ana Abecasis è una ricercatrice che lavora nell’ambito del progetto CHAIN (“Collaborative HIV and Anti-HIV Drug Resistance Network”), con un finanziamento di 13 milioni di euro (10 milioni dei quali sono stati erogati dall’UE). Il premio è sponsorizzato da un partenariato tra L’Oreal Portugal, la Commissione nazionale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura (UNESCO) e la Fondazione per la scienza e la tecnologia. Il premio, del valore di 20 000 euro, è rivolto a giovani detentori di un dottorato di ricerca al di sotto dei 35 anni di età che lavorano nel campo della salute e dell’ambiente in Portogallo.

Il progetto CHAIN è un approccio integrato su larga scala che ha lo scopo di combattere la resistenza ai farmaci anti-HIV nuova ed esistente. La rete pan-europea di monitoraggio e attività di ricerca di base si occupa: di monitorare come si sviluppa e si evolve la resistenza, di migliorare la conoscenza dei meccanismi dello sviluppo della resistenza e di fornire nuove e migliori strategie per valutare e limitare l’emergere e la trasmissione della resistenza ai farmaci anti-HIV.

La dott.ssa Abecasis, che lavora presso l’Instituto de Higiene e Medicina Tropical (IHMT) dell’Universidade Nova de Lisboa, ha analizzato come la resistenza dell’HIV ai farmaci antiretrovirali e la mutazione del virus portano alla resistenza per alcuni ceppi. La conclusione è che sono necessarie terapie più tossiche e costose a causa della resistenza. Inoltre, i dati hanno dimostrato che circa l’8 % dei pazienti cui viene diagnosticato l’HIV in Portogallo hanno ceppi della malattia resistenti agli antiretrovirali.

“Il premio è un ottimo incentivo per continuare la nostra ricerca e contribuisce a dare visibilità al nostro lavoro”, dice la dott.ssa Abecasis. “Il team di CHAIN – continua – ha intenzione di studiare più a fondo come le mutazioni della resistenza ai farmaci sono trasmesse a malati di HIV non curati. In futuro, vorremmo capire gli schemi comportamentali associati alla trasmissione della resistenza ai farmaci”, spiega la scienziata vincitrice della medaglia.

Per maggiori informazioni, visitare:

Instituto de Higiene e Medicina Tropical
http://www.ihmt.unl.pt/

Progetto CHAIN
http://www.chain-hiv.eu/

The Portugal News Online
http://www.theportugalnews.com/news/three-portuguese-scientists-win-prize-for-aids-research/27514

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