Ictus: prevedibile negli anziani…

Un semplice test con un d…

Gonorrea: scoperto nuovo ceppo …

Scoperto un nuovo ceppo d…

Dermatite atopica: l'allergia co…

L'effetto è mediato dalla…

In Italia rischio di estinzione …

La denuncia e le proposte…

AL VIA IL FORUM DELLA LEOPOLDA: …

Il 23 e 24 settembre, la …

Interazioni geni - ambiente: equ…

[caption id="attachment_1…

Dalle cozze la sostanza per ripa…

[caption id="attachment_5…

Menopausa: l'obesità aumenta le …

Roma, 20 lug - Il maggior…

Peperoncino regolarizza pression…

[caption id="attachment_8…

Batteri acneici a protezione del…

I batteri che causano ac…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Sui quotidiani la pubblicità di farmacie on-line illegali in Italia

FofiRoma, 24 maggio 2013 – “E’ la prima volta che una “farmacia virtuale”, anzi una “clinica virtuale”, compra spazi pubblicitari su un quotidiano nazionale per proporre ai lettori servizi che in Italia costituiscono un illecito”. Così Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, commenta l’annuncio pubblicato sulla Stampa del 23 maggio dalla 121doc, dove si reclamizza un sito Internet in cui è possibile acquistare on-line farmaci soggetti a prescrizione e ottenere le ricette necessarie, due pratiche vietate in Italia e in Europa. “Finora queste attività illegali si sono sempre avvalse di siti alias, che spesso sono l’interfaccia di una lunga catena di intermediari all’esterno dell’UE, e soprattutto ricorrevano alla promozione attraverso lo spamming via e-mail.


Evidentemente siamo di fronte a un salto di qualità” prosegue Mandelli. La Federazione ha segnalato l’esistenza del sito alle autorità competenti e all’Autorità garante della concorrenza e del mercato. “Al di là dell’usurpazione delle prerogative del farmacista,  che in Italia è l’unico professionista autorizzato a dispensare i medicinali, soggetti a prescrizione e da banco, mi preme sottolineare il rischio cui sempre vanno incontro i cittadini acquistando medicinali on-line, magari falsamente rassicurati dalla possibilità di ottenere un consulto medico telematico” prosegue Mandelli. “Si rischia di ricevere medicinali contraffatti, che contengono quantità di principio attivo superiori o inferiori al dovuto, quindi potenzialmente inefficaci o tossici. Oppure può trattarsi di confezioni mal conservate o scadute, per non parlare poi – ed è il ca so più frequente – delle truffe vere e proprie. Gli unici farmaci di cui il cittadino può fare uso in piena sicurezza sono quelli che gli vengono consegnati da un farmacista” conclude il presidente della Federazione.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi