Fascite necrotizzante: batterio …

I batteri responsabili d…

India: dodici mesi consecutivi s…

Poiché il virus della pol…

Dolore infiammatorio e neuropati…

Alcuni estratti provenien…

Ipertrigliceridemia: alla base u…

[caption id="attachment_8…

Artrite reumatoide: individuate …

Tre nuovi trattamenti far…

La neutropenia? Non "conta" più

L’abbassamento delle dife…

Parkinson: agenti contaminanti n…

Uno nuovo studio su gemel…

[2° comunicato EASD]Nuovi dati c…

48° Congresso EASD - Euro…

Il gene che controlla la durata …

Mutazioni nel gene per il…

Diagnosi psoriasi 'virtuale', pe…

[caption id="attachment_6…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Diabete: individuato un biomarker per identificare il rischio del tipo 2


Un gruppo di ricercatori ha identificato un metabolite che potrebbe essere utile come biomarcatore per il rischio diabete. Lo studio e’ stato pubblicato sul Journal of Clinical Investigation e portato a termine da Robert Gerszten e colleghi del Massachusetts General Hospital.     Il diabete di tipo 2 e’ la forma piu’ comune di diabete ed e’ associato a molte complicazioni. Questa patologia si puo’ prevenire tramite controllo del peso e esercizio fisico: tuttavia, molte persone non sanno di essere a rischio e non correggono opportunamente il loro stile di vita. Ora gli scienziati hanno identificato il metabolite acido 2-aminoadipico (2-AAA) come biomarcatore per il rischio diabete. Gli individui con elevati livelli di 2-AAA avevano un maggior rischio di sviluppare il diabete rispetto agli altri.

Gli studiosi hanno trovato che questo metabolite era presente in individui a rischio oltre 12 anni prima della comparsa dei primi sintomi del diabete di tipo 2. Inoltre, aggiungendo il 2-AAA alle cellule di isole pancreatiche di topi e umani si rinforzava la produzione di insulina.

0 0 votes
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Archivi

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x