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Infarto del miocardio: uomini particolarmente esposti se i livelli di colesterolo sono elevati

Rispetto alle donne, gli uomini con dislipidemia sono più a rischio infarto acuto del miocardio, secondo un nuovo studio norvegese

Gli uomini che presentano un alterato livello dei grassi nel sangue, come la dislipidemia, sono più a rischio infarto acuto del miocardio rispetto alle donne con pari condizione. Questo è quanto emerso da un nuovo studio a cura dei ricercatori della Norwegian University of Science and Technology.

Il problema colesterolo affligge molte persone nell’odierna società. Complici stili di vita e una dieta scorretti, ecco che i livelli di LDL, trigliceridi, lipidi e compagnia bella salgono alle stelle, aumentando in modo significativo e assai pericoloso il rischio di malattie cardiovascolari e morte prematura. E in questo scenario, come accennato, i più a rischio sarebbero i maschi, rispetto alle femmine.

A decretare una maggiore “sfortuna” degli uomini è uno studio pubblicato sulla rivista Epidemiology, in cui sono stati coinvolti 20.725 uomini e 23.525 donne al di sotto dei 60 anni d’età all’inizio dello studio. I partecipanti sono stati seguiti per 12 anni, al fine di esaminare gli effetti della dislipidemia sui due diversi generi sessuali.

Il dottor Erik Madssen e colleghi della NUST hanno analizzato i dati di questo studio prospettico di coorte scoprendo che il genere maschile con dislipidemia era maggiormente a rischio infarto acuto del miocardio (IAM o AMI in inglese) del 3,92%, rispetto al genere femminile.
Il rischio restava tuttavia elevato, sia per uomini che per donne, in caso di obesità e ipertensione.

«I nostri risultati suggeriscono che nella mezza età la dislipidemia è molto più dannosa per gli uomini che per le donne – scrivono gli autori dello studio – e che la prevenzione della dislipidemia ha un grande potenziale nel ridurre l’insorgenza di AMI tra gli uomini».
Se per la dislipidemia ad avere la sorte peggiore sono gli uomini, le cose cambiano quando si tratta di obesità e ipertensione. «Al contrario – sottolineano infatti i ricercatori – l’ipertensione e l’obesità sono stati altrettanto dannosi per le donne che per gli uomini».
Attenzione dunque a tutti questi fattori di rischio perché, alla fine, nessuno ne è esente.

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