Come le api riconoscono le facce

[caption id="attachme…

Glioblastoma: una molecola offre…

[caption id="attachment_7…

L'appendice ha un ruolo adesso b…

È riserva dei batteri buo…

IRCCS S. Raffaele: cellule stami…

Un'équipe di ricercatori…

Vaccino multistrato a DNA: inizi…

Una ricerca ha dimostrato…

Le cellule responsabili della ma…

[caption id="attachme…

Melanomi: il 'sildenafil' (viagr…

Il Viagra, la pillola blu…

Quando i Linfociti helper non fa…

[caption id="attachment_7…

Progetto O.R.M.E. (Outcomes Rese…

SIGLATO ACCORDO REGIONE L…

Melanoma: associazione terapia n…

L'associazione delle ter…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Alzheimer: da prioni di topo arrivano speranze di nuova cura

La cura del morbo di Alzheimer potrebbe essere a portata di mano: gli scienziati hanno messo a punto il primo componente chimico che ferma la degenerazione e la morte del tessuto cerebrale.


I risultati sono considerati una sorta di rivoluzione rispetto all’approccio tradizionale, che del resto aveva avuto un successo limitato e offerto nessuna prospettiva di cura.alzheimer Ancora non c’e’ il farmaco, ma gli scienziati ritengono che una volta messo a punto si potrebbero curare non solo il morbo di Alzheimer, ma anche il morbo di Parkinson, la malattia di Huntington e le altre malattie neurodegenerative. La scoperta dei ricercatori dell’universita’ di Leicester ha mostrato che si puo’ fermare la morte delle cellule del cervello da prioni nei topi.

0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Archivi

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x