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Sclerosi multipla e cellule staminali: bene la paziente “numero uno” trattata.

Ad un anno dall’avvio della sperimentazione, è al momento positivo l’esito per la paziente italiana ‘numero uno’ che per prima è stata trattata con cellule staminali mesenchimali adulte contro la sclerosi multipla (SM), nell’ambito del progetto internazionale MESEMS.mesenchymal-stem-cells Ad annunciarlo è Antonio Uccelli, coordinatore mondiale della sperimentazione e responsabile del Centro Sm dell’Università di Genova, in occasione del 29/o Congresso europeo Ectrims sul trattamento e la ricerca sulla Sm.
“La prima paziente trattata con staminali, italiana, ha iniziato la sperimentazione un anno fa ed ha ora terminato lo studio. Ad un anno – afferma Uccelli – non sono stati evidenziati effetti collaterali, ricadute o rischi, e la paziente riporta una soggettiva sensazione di benessere e miglioramento”.

Un esito dunque positivo ma è ancora troppo presto per trarre delle conclusioni, e l’esperto invita alla prudenza. La sperimentazione prevede, in totale, l’arruolamento di 160 pazienti e finora ne sono stati arruolati 36. I primi risultati definitivi sono attesi per il 2015.

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