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Nasce “Cell Factory” dall’Università di Torino, per l’impiego delle staminali adulte nella cura delle malattie rare

Nasce presso l’Università di Torino una Cell Factory per l’impiego di cellule staminali adulte nella cura, prima di malattie rare, poi di patologie nefrologiche ed epatiche più diffuse. Lo prevede un accordo, firmato oggi, tra ateneo e Fresenius Medical Care.


La sperimentazione inizierà a gennaio nei neonati affetti da disordini del ciclo dell’urea spesso mortali. La convenzione avrà durata di 5 anni rinnovabile, impiegherà 12 ricercatori e prevede un finanziamento di 5 milioni.
La convenzione firmata oggi dal rettore Gianmaria Ajani e da Emanuele Gatti della Fresenius Medical Care, si inquadra in un progetto complessivo, il Torino Stem Cell Project, interamente finanziato dalla Fresenius con 25 milioni di euro. Progetto che si avvale della collaborazione di Giovanni Camussi del Dipartimento di Scienze Mediche e le strutture del Centro di Biotecnologie Molecolari. Cancer_CellsE’ grazie ai risultati di questo progetto che è stata identificata una nuova linea di cellule staminali presenti nel fegato adulto e la conseguente possibilità di produrle per uso umano. Queste cellule sono state brevettate e designate come “Orphan drug” della European Medicine Agency nella terapia di malattie rare e mortali per il bambino, come il deficit del ciclo dell’urea, e dell’insufficienza epatica acuta. Nuovi risultati forniti dalla ricerca di base del Torino Stem Cell Project indicano come le vescicole extracellulari liberate dalle cellule staminali possano rappresentare nuove rilevanti prospettive nella medicina rigenerativa. Dopo l’impiego delle cellule staminali sui neonati malati, si passerà ad altre patologie, quali le insufficienze acute sia epatica che renale evitando così il ricorso alla dialisi.

In Italia si contano, secondo un recente sondaggio della Società Italiana di Nefrologia,oltre 50 mila pazienti in dialisi, con circa 10 mila nuovi casi all’anno e 1.500 trapianti di rene. La sperimentazione della Cell Factory di Torino segue le norme europee e internazionali in materia. Parteciperanno diversi istituti clinici e ospedalieri della Città della Salute.

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