Ipertermia per la cura dei tumor…

[caption id="attachment_6…

Alzheimer: alla radice della mal…

[caption id="attachment_9…

Definita la struttura degli enzi…

Gli enzimi chinasi gioca…

Epatociti ottenuti da cellule st…

Un nuovo metodo per crear…

Abbandono dei neonati e rischio …

Il caso del piccolo Mario…

Fecondazione eterologa: la Cassa…

Nel caso in cui a una cop…

Come si sviluppano le ovaie: un …

Un nuovo studio cambia l’…

L'allungamento delle ossa: qual'…

La differenziazione nella…

Miele: rimedio naturale: combatt…

Il rimedio della nonna pe…

Cellule staminali riprogrammate …

Il fegato potrebbe essere…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Helicobacter: le sue implicazioni dalla gastrite all’anemia

Scoperto il coinvolgimento del microrganismo nell’origine di diverse malattie non gastriche
Una revisione scientifica tutta italiana condotta dai ricercatori dell’Università Cattolica-Policlinico A. Gemelli ha messo in evidenza che l’Helicobacter pylori, il batterio noto per essere tra le cause alla base della gastrite e dell’ulcera, potrebbe essere colpevole anche di molte altre malattie al di fuori del tratto digerente. Lo studio è stato pubblicato su Nature Review Gastroenterology Hepatology.

“Tre patologie sono già state ampiamente validate e ufficialmente riconosciute come causate da tale batterio: la piastrinopenia autoimmune (ITP), l’anemia sideropenica idiopatica e la carenza di vitamina B12 – spiega Francesco Franceschi dell’Istituto di Medicina Interna e Geriatria e dell’UOC di Medicina Interna e Gastroenterologia dell’Università Cattolica-Policlinico A. Gemelli di Roma, che ha condotto il lavoro in collaborazione con Antonio Gasbarrini -. La piastrinopenia autoimmune idiopatica, caratterizzata dalla presenza di un numero ridotto di piastrine in assenza di altre cause secondarie, è stata descritta per la prima volta come associata all’infezione da Helicobacter pylori proprio dal nostro gruppo di ricerca”.

Non solo. Dalla ricerca è anche emerso che il batterio sembrerebbe essere coinvolto anche in altre malattie tra cui le patologie coronariche acute come l’angina instabile e l’infarto del miocardio (malattie che interessano le coronarie, ovvero le arterie che ossigenano il cuore), la pre-eclampsia (pressione alta in gestazione) e le malattie neurodegenerative, come il morbo di Alzheimer. Un possibile ruolo sembrerebbe essere giocato dal microrganismo anche in alcune patologie del fegato, del pancreas e del colon.

“L’importanza della conoscenza delle malattie associate all’H. pylori e dei meccanismi di azione – spiega Franceschi – risiede nel fatto che in futuro questo studio potrà essere esteso ad altri batteri che compongono la flora intestinale umana con potenziali ricadute cliniche nella diagnosi e cura di molte malattie”.

0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Archivi

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x