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Sempre più italiani soffrono di calvizie

chioma

Endocrinologi e dermatologi a confronto. Le soluzioni proposte da CRLAB e un racconto di Maurizio De Giovanni recitato da Rosaria De Cicco

 

Napoli, 14 febbraio 2014

 

Dermatologi e endocrinologi  dell’Università Federico II di Napoli si sono confrontati oggi nel corso del convegno “Chioma & Benessere” per presentare quelle che possono essere le più innovative metodologie diagnostiche nonché gli approcci terapeutici tradizionali e di nuova sperimentazione al problema della perdita dei capelli.

I capelli sono sinonimo di fascino e seduzione nelle donne e virilità e forza negli uomini. Una chioma folta e ben curata dà sicurezza in se stessi e influenza positivamente il rapporto con gli altri e la vita di relazione. Perdere questa arma può essere sinonimo di imbarazzo e insicurezza.  Ma anche il fai da te, l’affidarsi alle pubblicità ingannevoli può peggiorare tale condizione impoverendo solo il portafoglio dei pazienti.

Un tocco fluido con le dita, quando il ciuffo morbido se ne scendeva sulla fronte; un colpo secco, che finiva con una specie di piccola grattatina, come se volesse dire ecco, mo’ statevene buoni qua, al posto vostro sulla cima della testa”. E’ un passaggio del racconto “La mani nei capelli” di Maurizio De Giovanni recitato dall’attrice Rosaria De Cicco che spiega bene quanta importanza abbia una chioma fluente.

Secondo recenti dati in Italia il problema della calvizie è in continuo aumento e colpisce milioni di italiani. Il problema incide su quasi il 40 per cento degli uomini e su circa il 15 per cento delle donne. Un fenomeno che è sempre più diffuso anche nei giovani.

 

“Studi recenti hanno dimostrato che alla predisposizione genetica si associano diverse concause, quali una dieta inadeguata, stress, alterazioni ormonali, infezioni, farmaci ed uno scorretto stile di vita. La perdita dei capelli è una patologia complessa legata a cause diverse che necessitano di un approccio specialistico e competente”, ha dichiarato Annamaria Colao Professore di Endocrinologia Responsabile di Area Funzionale Complessa di Patologia Neuroendocrina all’Università Federico II di Napoli.

Gabriella Fabbrocini, Professore associato di dermatologia presso l’Università di Napoli Federico II, ha presentato una serie di quadri clinici di alopecia androgenetica, areata e cicatriziale spiegando che “possono essere oggi correttamente inquadrate grazie alla dermatoscopia e al tricogramma nonché l’esperienza ventennale della infiltrazioni al cuoio capelluto di PRP ossia di plasma arricchito di piastrine”.

La scuola di endocrinologia diretta dalla professoressa Annamaria Colao, promotrice e coordinatrice dell’incontro con le esperienze dei professori Antongiulio Faggiano e Rosario Pivonello, ha illustrato quanto siano legate annessi cutanei  e quindi i capelli e le unghie con lo stato generale del paziente. “Alterazione a carico della nostra chioma possono essere spia e sintomo di disturbi internistici più complessi come il Cushing, i tumori surrenali, l’emosiderosi e il loro corretto inquadramento può aiutare alla risoluzione del problemi”, ha spiegato Rosario Pivonello.
Stefano Ospitali e Lucia Peluso, rispettivamente Amministratore delegato e Direttore della Campania di Cesare Ragazzi Laboratoires, hanno illustrato il metodo CNC – capelli naturali a contatto – un sistema di infoltimento naturale, per uomini e donne, che prevede la realizzazione di epitesi del capillizio costruite su misura di ogni singolo soggetto. Per porre rimedio a diradamento e calvizie il sistema CNC rappresenta una soluzione non invasiva e permanente, che restituisce al paziente la naturalezza originaria dei capelli.
“La perdita dei capelli ha un impatto particolarmente rilevante sia sulla sfera estetica sia su quella emotiva e se in passato erano soprattutto gli uomini a rivolgersi a noi oggi sono tante anche le donne che scelgono il sistema CNC per ritrovare la bellezza naturale della propria chioma”. Ha dichiarato Stefano Ospitali. “Il nostro sistema rappresenta una soluzione molto efficace anche per chi si sottopone a cicli di chemioterapia e che quindi necessita di una soluzione temporanea. Ma anche per chi è stato vittima di un incidente. Il sistema è stato infatti scelto dal centro protesi Inail che offre la possibilità ai propri assistiti di beneficiare del sistema nei casi in cui, a causa di incidenti sul lavoro, il cuoio capelluto e la chioma siano stati compromessi, in modo totale o parziale” ha concluso Ospitali.

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