Assogenerici: a un tavolo sull’i…

AssoGenerici condivide …

ARISLA: interfaccia cervello-com…

Accendere e spegnere la l…

Vasi sanguigni stampati in 3D, p…

I primi prototipi sono gi…

Approvata in Europa la monosomm…

● La prevenzione delle ri…

Cancro al seno: in arrivo terapi…

Il prof. Cognetti: cosi' …

Cancro ai polmoni: confutata la …

Esiste una connessio…

Sui quotidiani la pubblicità di …

Roma, 24 maggio 2013 - “E…

Epatite C: epidemia che riguarda…

Epatite C. Un’epidemia «s…

Fibromialgia: terapia psicologic…

Un intervento psicologico…

Il farmaco etico è riservato all…

Le conclusioni dell’Avvoc…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Cromosoma Y: nell’indebolimento si racchiudono minore aspettativa di vita, maggiori rischi di contrarre cancro

Gli scienziati hanno scoperto e dimostrato che vi è una correlazione tra la perdita del cromosoma Y nelle cellule del sangue, una vita più breve e una più alta mortalità da cancro in altri organi del corpo

Il cromosoma Y, che contraddistingue il genere maschile, pare sia anche legato a una minore aspettativa di vita.

Che gli uomini, in genere, vivano meno delle donne lo sappiamo tutti. Tuttavia, benché le ipotesi possano essere le più variegate, il reale motivo non è mai stato del tutto chiaro.
Ora, nel bel mezzo di questa oscurità, si è accesa una luce. E ad aver fatto scattare l’interruttore sono stati gli scienziati coordinati dal dott. Lars Forsberg del Dipartimento di Immunologia Genetica e Patologia – Università di Uppsala (Svezia) – i quali avrebbero trovato tra le possibili cause una perdita del cromosoma Y nelle cellule sanguigne.cromosoma_6

La perdita di questo cromosoma, che caratterizza il genere maschile, sarebbe dunque un possibile causa della minore aspettativa di vita degli uomini. Non solo: il genere maschile è anche quello più soggetto alla mortalità per cancro e, ancora una volta, c’entrerebbe il cromosoma Y.

Il dott. Forsberg e il team internazionale di ricerca sapevano che le alterazioni nel DNA delle cellule normali che avvengono durante la vita possono essere fautrici di malattie come il cancro e il diabete, ma quello che si voleva comprendere meglio è perché la malasorte colpisse in particolare i maschi.

Così gli scienziati hanno deciso di analizzare il DNA prelevando campioni di sangue da un gruppo di oltre 1.600 uomini anziani. Una volta eseguite le analisi, l’amara scoperta è stata che i partecipanti presentavano un’alterazione genetica comune: la perdita del cromosoma Y in una proporzione di globuli bianchi.
Il gruppo di volontari è stato seguito per molti anni, con l’intento di osservare come questa alterazione avesse un impatto sulla salute e la durata della vita. Alla fine, si è potuto constatare che vi era una correlazione tra la perdita del cromosoma Y e una minore sopravvivenza.

Secondo il dott. Lars Forsberg, gli uomini che avevano perso il cromosoma Y in gran parte delle loro cellule del sangue hanno mostrato una sopravvivenza inferiore, indipendentemente dalla causa di morte. E si potrebbe anche rilevare una correlazione tra la perdita del cromosoma Y e il rischio di mortalità per cancro, ha poi aggiunto.
Il ruolo del cromosoma maschile e il perché è collegato a un maggiore rischio di morte prematura è stato spiegato con dovizia di particolari nello studio pubblicato sulla rivista Nature Genetics.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi