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Farmaci anti-colesterolo: studio evidenza rischi di cancro al seno

Nell’ambito di un programma di controllo del colesterolo, l’assunzione di statine per diversi anni può aumentare notevolmente il rischio di cancro al seno. Lo studio

Guariscono una malattia ma ne fanno venire un’altra. Quante volte lo abbiamo sentito dire in riferimento a certi farmaci?Questa volta però non è una diceria, ma la prova di una recente ricerca scientifica.

Lo studio che instilla il dubbio sulla sicurezza delle statine – i noti farmaci anticolesterolo – è stato pubblicato sulla rivistaCancer Epidemiology e, secondo quanto riportato sul Daily Express, sembra essere riuscito a dimostrare come l’uso a lungo termine di statine possa aggravare il rischio di cancro al seno.colesterolo
Le statine, dunque, se da un lato proteggono l’apparato cardiovascolare dall’altro potrebbero causare anche malattie molto più gravi. La difficoltà, in questo caso, sta nello scegliere la soluzione più indolore.

La preoccupazione è sorta in seguito ai dati acquisiti dal Royal College of General Practitioners (RCGP) e la British Medical Association che hanno messo in evidenza gli allarmanti effetti collaterali che potrebbero scaturire in seguito all’utilizzo protratto di statine.

Secondo la dottoressa Clare Gerada, ex presidente della Royal College of General Practitioners, l’associazione tra cancro al seno e statine era particolarmente evidente da destare serie preoccupazioni. L’impatto, perciò, che questo tipo di farmaci potrebbe avere su milioni di persone che assumono le statine da anni sarebbe inquietante.
Gli studiosi – indirettamente – mettono in guardia gli assidui consumatori di questo genere di farmaci: cautela se non sono strettamente necessari.

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