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Quando lo sport “fa male”: a Piazzola sul Brenta (pd) esperti a confronto

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Aperte le iscrizioni al congresso del 20 settembre. Il pubblico potrà seguire i lavori in diretta streaming

 

Il 20 settembre a Piazzola sul Brenta si svolgerà il congresso “Argomenti di traumatologia sportiva e terapia del dolore: le lassità acute e croniche di caviglia, spalla e ginocchio”. Obiettivo dell’incontro discutere come consentire al paziente il ritorno all’attività sportiva dopo una lesione alle articolazioni. Tra gli argomenti trattati, anche un focus sulla gestione del dolore. Su 1.000 pazienti visitati per la prima volta, in un anno, presso un ambulatorio di Terapia del Dolore, come quello della ULSS 16 di Padova, nell’70-80% dei casi può essere diagnosticata una patologia osteoarticolare.

 

Piazzola sul Brenta (PD), 8 settembre 2014 – Sport e attività motoria sono solitamente ottimi alleati di forma fisica, salute e benessere. Tuttavia, se praticati in modo improprio, senza i dovuti accorgimenti, anche quando a scendere in campo sono atleti professionisti, il rischio di infortuni ed eventi traumatici non è da sottovalutare. Per conoscere e discutere gli ultimi aggiornamenti in quest’ambito, focalizzandosi in particolare sui disturbi a carico delle articolazioni, numerosi ortopedici, fisiatri, fisioterapisti, medici dello sport, traumatologi e pediatri provenienti dal Nord e dal Centro Italia si danno appuntamento il 20 settembre a Piazzola sul Brenta per il congresso “Argomenti di traumatologia sportiva e terapia del dolore: le lassità acute e croniche di caviglia, spalla e ginocchio”.

Organizzato da Sergio Candiotto e Vittore Costa del Reparto di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale S. Antonio di Padova, l’incontro avrà un panel di relatori tra i massimi esperti in materia e sarà trasmesso in diretta streaming. La Società Veneta Ortopedici Traumatologi Ospedalieri (S.V.O.T.O.) promuove e patrocina l’evento, che ha ricevuto il grant incondizionato di Mundipharma.

 

“L’obiettivo è tracciare lo stato dell’arte relativo alla chirurgia ricostruttiva delle lassità legamentose, ossia le condizioni di debolezza dei legamenti a livello delle articolazioni, che diventano così doloranti e instabili, e promuovere l’attivazione di un servizio di Traumatologia Sportiva presso l’Ospedale S. Antonio di Padova”, illustra Sergio Candiotto, Presidente del congresso.

“Per permettere al paziente un recupero ottimale e il ritorno all’attività sportiva dopo una lesioneaggiunge Vittore Costa, “è fondamentale poter ripristinare la funzionalità articolare. Oggi una delle principali sfide della chirurgia ortopedica riguarda proprio l’intervento sui tessuti molli (tendini, legamenti, capsule) che, a differenza dell’osso, non si rigenerano. A questo proposito il trend va sempre più nella direzione di una chirurgia sofisticata, mininvasiva e personalizzata, che rispetta l’anatomia del singolo paziente e vede il chirurgo impegnato nell’esecuzione del ‘gesto minimo efficace’. Con un paradosso, potremmo sintetizzare dicendo che la chirurgia moderna è sempre meno chirurgia”.

 

Un aspetto cruciale, che verrà affrontato durante il congresso nel corso di uno specifico approfondimento, è la gestione della componente dolore. Un suo adeguato controllo, attraverso il corretto impiego dei farmaci antidolorifici in fase pre e post operatoria, è infatti essenziale per il buon esito dell’intervento chirurgico e una rapida mobilizzazione del paziente.

L’impatto del dolore in ortopedia è rilevante e non solo sul fronte operatorio. Ad esempio su 1.000 pazienti che vengono visitati per la prima volta in un anno presso l’ambulatorio di Terapia del Dolore della ULSS 16 di Padova, Ospedale S. Antonio, diretto dalla dr.ssa Duse, il 70-80% presenta una patologia osteoarticolare.

 

“Il dolore è quasi sempre presente nelle patologie di natura ortopedica, poiché correlato a una disfunzione”, evidenzia Giorgio Davià, Responsabile del Servizio di Anestesia e Rianimazione del Policlinico di Abano Terme. “È prevalentemente di tipo nocicettivo, ovvero causato da alterazioni infiammatorie e degenerative delle strutture che compongono un’articolazione, e provocato dal movimento. Talora la progressiva incapacità a svolgere le normali attività quotidiane complica il quadro sintomatico cui si aggiunge spesso una componente depressiva. Alla luce di tutto ciò, un’appropriata gestione del dolore conduce a un miglioramento della qualità di vita. L’approccio diagnostico-terapeutico deve essere multidisciplinare e comprendere: esercizio fisico, riposo e cura delle articolazioni, riduzione e controllo del peso corporeo, terapia farmacologica per il controllo del dolore e il miglioramento delle funzioni. Tra i farmaci raccomandati dalle linee guida (EULAR, ACR, APS), dopo paracetamolo, FANS e Coxib, ci sono gli oppioidi indicati qualora il paziente non abbia risposto in modo adeguato alla terapia iniziale o sia prevista una terapia a lungo termine, soprattutto nel caso in cui non vi sia la possibilità di artroplastica.

Nuove formulazioni di farmaci oppioidi molto efficaci e meglio tollerate rendono appropriata questa scelta terapeutica, anche in ottemperanza alla Legge 38/2010 che tutela il diritto dei pazienti a non soffrire di dolore”.

Per far sì che il congresso possa essere seguito da una platea più ampia rispetto ai soli partecipanti, è stata predisposta una diretta streaming dell’evento sul portale http://streaming.newvision.it. La piattaforma consentirà di dar vita a un incontro davvero interattivo. Grazie alla chat testuale tutti gli utenti collegati potranno dialogare con i relatori; ci sarà la possibilità di far intervenire relatori esterni e di svolgere instant poll, ovvero sondaggi in tempo reale. Saranno allestite Sale “satellite” per la visione di gruppo e la partecipazione online al congresso.

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