Vasectomia, potrebbe aumentare r…

Gli uomini che hanno fatt…

Litigare provoca uno stress che …

Litigare non fa bene alla…

Il ruolo della dopamina nella sc…

Al termine di ogni notte …

"Faccia da Toast" - Un laborator…

26 settembre 2014 ore 13,…

Perchè i cianobatteri sono la sa…

I cianobatteri che vivono…

Assogenerici: Poche e semplici n…

I produttori di equivalen…

Meet The Company TEVA: oltre il …

Si inaugura il primo di u…

Fecondazione: da staminali embri…

Ricercatori dello Shangha…

Basse dosi di aspirina potrebber…

L'uso regolare di un…

Cancro: peptide derivato dal pes…

Ricercatori identific…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Cure Palliative In Neurologia: Necessario Un Cambiamento

sinIl monito della Società Italiana di Neurologia

dal 45° Congresso Nazionale

 

Cagliari, 13 ottobre 2014. “E’ necessario rivoluzionare l’approccio alle cure palliative nei pazienti neurologici, per migliorare la loro qualità di vita e quella dei familiari”. E’ quanto dichiara Leandro Provinciali, Presidente Eletto della Società Italiana di Neurologia nel corso del 45° Congresso Annuale della SIN.

I soggetti con malattie del sistema nervoso rappresentano meno del 10% dei pazienti ammessi a programmi formali di cure palliative, mentre la quasi totalità è rappresentata dai pazienti affetti da cancro. Ad oggi, le motivazioni di accesso a queste cure sono correlate all’ospedalizzazioni di confort o all’avvio all’hospice e le condizioni più frequenti riguardano demenza, SLA, ictus, sclerosi multipla, disordini del movimento. L’approccio corrente ai problemi emergenti nel corso dell’evoluzione delle malattie neurologiche ad esordio acuto o di natura degenerativa, è caratteristico dell’assistenza prestata dai neurologi ma tale condizione richiederebbe una formalizzazione del percorso assistenziale con una organizzazione ben struttura per dare un’adeguata risposta ai pazienti più fragili.

“Le cure palliative rappresentano una cura attiva e totale dei pazienti la cui malattia non sia responsiva a un trattamento delle cause – afferma Provinciali – Il controllo del dolore, di altri sintomi, di problemi psicologici, sociali e spirituali è centrale. L’obiettivo della cura palliativa è il raggiungimento della migliore qualità di vita per i pazienti e i loro familiari. Ciò è possibile solo se questa fase assistenziale viene garantita sin dalla diagnosi della malattia neurologica e prosegue, in maniera crescente, man mano che il decorso della patologia si aggrava. Inoltre, è fondamentale che i pazienti vengano seguiti da un team di professionisti che comprenda varie figure quali neurologo, infermiere, assistente sociale, assistente spirituale, terapista del dolore, volontari; una formazione specifica del neurologo rivolta alle cure palliative troverebbe ampia applicazione nella pratica clinica”.

0 0 votes
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Archivi

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x