[video]La TOP 10 delle scienze 2…

[caption id="attachment_5…

Tumori: fotoimmunoterapia e anti…

La luce potrebbe aiutare …

Sativex approvato dall'autorità …

Il Sativex, farmaco a bas…

A ciascun bambino il suo Natale

I consigli e le raccomand…

Anoressia: avanzano nuove ipotes…

Dal lavoro scientifico di…

La differenza di genere esiste a…

La differenza di genere n…

La colonscopia si tinge di blu

Tra le novità prese…

Nanoparticelle d'oro per misurar…

Nel corso delle epidemie …

Secukinumab primo farmaco biolog…

Secukinumab di Novartis è…

Per un cuore sano, oltre a coles…

[caption id="attachment_7…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Fumatori: maggiore il rischio di infezioni sessualmente trasmissibili

I consumatori di tabacco, secondo un nuovo studio, sarebbero più vulnerabili alle malattie sessualmente trasmissibili come quelle da papillomavirus umano di tipo 16 (HPV-16), che s’insedia nel cavo orale, e che è ritenuto anche responsabile del cancro di bocca e gola.

I danni da fumo comprendono un elenco quasi interminabile e che, a leggerli bene, fanno anche accapponare la pelle. Ma non basta, a tutti questi ora paresi aggiunga il rischio di prendersi e sviluppare un’infezione a trasmissione sessuale come il papillomavirus umano orale di tipo 16, o HPV-16.  Il papillomavirus orale si ritiene essere responsabile dell’aumento dell’incidenza di tumori orofaringei a cellule squamose. Data l’alta incidenza, i ricercatori della School of Medicine presso la Baltimora Johns Hopkins University hanno voluto valutare l’associazione tra il numero auto-riferito di sigarette fumate al giorno e la prevalenza di HPV-16 orale nelle persone.

La dott.ssa Carole Fakhry e colleghi hanno così esaminato le associazioni tra i marcatori biologici oggettivi riflettenti tutte le esposizioni al tabacco e al fumo, come quello ambientale, il fumo diretto, quello di seconda mano e anche l’uso di tabacco da fiuto non fumato. Questi dati sono poi stati confrontati con la prevalenza di HPV-16 orale.

L’analisi ha incluso 6.887 partecipanti al National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES), di età compresa tra i 14 e i 69 anni che erano eleggibili per il test del DNA dell’HPV orale. Di questi, 2.012 (il 28,6%) erano correnti utilizzatori di tabacco e a 63 (l’1%) è stato rilevato l’HPV-16 orale.
I consumatori abituali di tabacco avevano più probabilità, rispetto ai non consumatori, di essere di sesso maschile, più giovani, meno istruiti e di avere un maggior numero di partner sessuali per vita e con cui avevano fatto sesso orale. Le misure biologiche di esposizione al tabacco, nonché il comportamento sessuale orale auto-riferito, sono risultati significativamente associati con una prevalente infezione da HPV-16 orale.

La presenza di HPV-16 orale era infine maggiore negli utilizzatori di tabacco attuali nella misura del 2,0% rispetto ai mai o ex consumatori di tabacco, con lo 0,6%. Nelle persone con infezione da HPV-16 orale i livelli medi di cotinina (un alcaloide del tabacco e metabolita della nicotina che si utilizza anche come biomarcatore per l’esposizione al fumo) e NNAL (un metabolita associato alle nitrosamine, noti agenti cancerogeni) erano più alti rispetto a coloro che non presentavano l’infezione.
Lo studio è tato pubblicato sul Journal of American Medical Association(JAMA).

0 0 votes
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Archivi

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x