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Ebola: Italia molto avanti per le risorse disponibili a gestire rischio infezioni

(ASCA)L’infezione da Ebola difficilmente raggiungera’ l’Italia, in ogni caso il nostro Sistema Sanitario ha le risorse per evitarne la diffusione nel nostro paese.


In Italia siamo all’avanguardia per la gestione del rischio infettivo e possediamo una struttura composta da numerose Unita’ NBCR (Nucleare Biologico Chimico e Radiologico ), con numerosi device per scoprire e delimitare in tempi utili infezioni batteriche e non solo”.   Lo ha spiegato il direttore del congresso sulla biosicurezza che si terra’ ad Assisi sabato 29 novembre, Manuel Monti, che ha operato nell’Africa Sub-Sahariana anche per conto dell’Istituto Superiore di Sanita’ e dell’Organizzazione Internazionale delle Migrazioni.Per la cura di eventuali casi di ebola sul territorio nazionale, sono stati individuati l’istituto Spallanzani di Roma e l’ospedale Sacco di Milano per l’alta capacita’ di fronteggiare eventi ad elevato rischio infettivo. Ma va ribadito che sono molto basse – ha aggiunto Monti – le probabilita’ che in Italia arrivino malati di ebola.

L’Ebola, infatti, e’ una malattia virale importante con una incubazione breve e sicuramente i sintomi si presenterebbero assai prima dello sbarco degli immigrati sulle nostre coste. Si diffonde tra gli esseri umani attraverso il contatto diretto con sangue infetto, fluidi o organi del corpo,o indirettamente – ha sottolineato – attraverso il contatto con ambienti contaminati. Gli operatori sanitari sono a rischio solo se trattano pazienti senza prendere le giuste precauzioni per evitare l’infezione.

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