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Cefalee e sale: dimezzandone il consumo si argina l’incidenza del problema

Dimezzandone il consumo è possibile ridurre l’incidenza del problema
Il mal di testa è un disturbo tanto comune quanto debilitante.


Sono infatti numerose le persone che devono fare i conti con un dolore che a volte non accenna a diminuire nonostante l’assunzione di farmaci e i vari accorgimenti messi in atto per combatterlo. Oggi un nuovo studio pubblicato sul British Medical Journal offre nuove speranze anche a chi si è ormai tristemente rassegnato a convivere con il problema. Infatti secondo i suoi autori “la riduzione dell’apporto alimentare di sodio rappresenta un nuovo approccio alla riduzione del mal di testa”.sale

Guidati da Muhammad Amer, ricercatore della Johns Hopkins University di Baltimora (Stati Uniti), gli autori hanno imposto ad alcuni dei 390 individui coinvolti nel loro studio una riduzione del sale assunto quotidianamente da 8 a 4-6 grammi al giorno. “Un apporto ridotto di sodio [l’elemento pericoloso per la salute presente nel sale comune, ndr] era associato a un rischio significativamente inferiore di mal di testa”, spiegano i ricercatori nel loro studio. In particolare, nel gruppo di partecipanti che ha dimezzato il consumo di sale i mal di testa sono risultati ridotti del 31%.

I dati raccolti durante lo studio svelano anche altri due interessanti dettagli, innanzitutto quanto l’effetto sia indipendente dalle altre caratteristiche dell’alimentazione. “Il regime alimentare – spiegano infatti i ricercatori – non avevano alcun effetto sul rischio di mal di testa negli adulti”. Secondo poi, i mal di testa si riducevano sia nei partecipanti ipertesi che in quelli normotesi. La vera chiave per ottenere il beneficio osservato sembra quindi essere proprio la riduzione dell’assunzione di sale.

L’ipotesi è che diminuendo il consumo di sale si riducano la pressione e la differenza fra la massima e la minima. Qualunque sia il meccanismo alla base dell’effetto, questo studio suggerisce come affrontare il mal di testa nel modo migliore possibile. “Piuttosto che andare solo a pescare nell’armadietto dei medicinali dovremmo pensare a cosa sta scatenando il nostro problema di salute – ha ad esempio sottolineato Katharine Jenner, nutrizionista del CASH, il Consensus Action on Salt and Health – Se è possibile avere meno mal di testa e abbassare la pressione semplicemente assumendo meno sale, significherà anche dover prendere due pillole in meno!”.

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