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LA FEDERAZIONE MEDICO SPORTIVA ITALIANA PRESENTA UN DECALOGO DI PROCEDURE PER IL BENESSERE DELL’ATLETA

La “giusta dose” terapeutica di un farmaco è un punto di partenza fondamentale nella vita professionale dei medici sportivi. L’Fmsi ha selezionato 50 esperti che hanno stilato una “consensus conference” di corrette procedure per il benessere degli atleti.

In un mondo della medicina che si evolve in continuazione, conoscere e utilizzare “scelte sagge” e “la giusta dose” terapeutica di un farmaco sono punti di partenza per un approccio valido e responsabile nella vita professionale quotidiana di ogni medico, in particolare dello specialista in medicina dello sport.lo-colore-vert-pos È quanto emerge dalla “Indagine epidemiologica nazionale”, vasto progetto di studio rivolto agli sportivi, agonisti e non, condotto dalla FMSI (Federazione Medico Sportiva Italiana). Lo sportivo, e soprattutto i genitori dei milioni di minorenni praticanti sport agonistico, chiedono allo specialista in medicina dello sport non solo che conceda l’idoneità alla pratica della disciplina sportiva, ma anche che sia accanto all’atleta, grande e piccolo, nella gestione della salute, della nutrizione e dei traumi minori che con grande frequenza capitano nelle attività.

Su questa base, la FMSI ha selezionato 50 Medici dello Sport, impegnati nella promozione della salute e attivi sul “campo sportivo” al fianco dell’atleta, con l’obiettivo di stilare una sorta di “consensus conference”, un sintetico “decalogo” di corrette procedure per il benessere dell’atleta, e tra queste suggerimenti da seguire per il trattamento del dolore provocato dai traumi minori nel corso di attività sportiva.

In particolare su quest’ultimo aspetto, nel “decalogo” sono presenti l’importanza di saper riconoscere e monitorare il dolore e di considerarlo al pari degli altri parametri vitali. Una volta riconosciuta la causa del dolore, è doveroso scegliere la classe di farmaci analgesici cui fare riferimento.

La “consensus conference”, in sintesi, suggerisce tra l’altro:

–           Non prescrivere analgesici al bisogno, ma ad orari e per durata prestabiliti.

–                 Il dosaggio analgesico del paracetamolo nell’adulto è di 1 grammo assunto 3 volte al giorno, a intervalli non inferiori a 4 ore.

–                 L’ottimo profilo di efficacia e sicurezza della nimesulide nel dolore infiammatorio è al dosaggio di 100 mg, assunta 2 volte al giorno, in cicli di massimo 15 giorni di trattamento.

–                 La disponibilità della combinazione paracetamolo 500 mg – ibuprofene 150 mg, assunta in singola o doppia somministrazione a seconda dell’intensità del dolore, è fino a 3 volte al giorno, ad intervalli non inferiori alle 6 ore. La combinazione permette di ridurre il dosaggio dell’antiinfiammatorio, minimizzandone i rischi e garantendone l’efficacia grazie alla sinergia con il paracetamolo.

–                 Nel bambino, affinché il paracetamolo abbia efficacia analgesica, occorre raggiungere un dosaggio di 15 mg/Kg (senza superare i 60-75 mg/Kg somministrati nell’intera giornata).

“Le “scelte sagge” – puntualizza il presidente della FMSI, Maurizio Casasco – pur non avendo pretese di esaustività, vogliono piuttosto essere un richiamo per stimolare l’attenzione su punti specifici in merito al fatto che nel trattamento del dolore dell’atleta la conoscenza della giusta dose è punto di partenza fondamentale per lo sviluppo di una terapia che abbini efficacia a sicurezza terapeutica”.

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