Merck Serono inaugura i nuovi la…

investiti oltre 12 milion…

Metuosi, ubriaca e uccide le cel…

Identificata all'Istituto…

Diabete: la firma genetica alla …

Dalla ricerca sulle malat…

Citomegalovirus: metodo per elim…

Alcuni studiosi della…

Sincrotrone Elettra di Trieste: …

[caption id="attachment_1…

Al via i “Cantieri di Co-Opera-A…

In occasione del ventenna…

FIMP: il mondo della pediatria p…

[caption id="attachment_1…

Epatite C: risultati di Fase III…

I risultati del prog…

Ostruzione delle via lacrimali: …

[caption id="attachment_2…

Mutazioni genetiche numerosi se …

I padri piu' anziani tend…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Scoperto il segreto della ‘droga’ dei tumori

[ANSA]Comune a molte forme della malattia, apre a nuovi farmaci

Scoperto il ‘generatore di energia‘ dei tumori: è un vero e proprio motore molecolareche li alimenta e dal quale i tumori dipendono per avere una continua ‘ricarica’.  Conoscere il meccanismo che lo fa funzionare permette adesso di avere a dispisizione nuovi farmaci, molti dei quali già esistenti. Il risultato, pubblicato sulla rivista Nature, è del gruppo della Columbia University di New York guidato da Antonio Iavarone, uno dei più celebri ‘cervelli’ fuggiti all’estero, e del quale fanno parte molti italiani, come Anna Lasorella della Columbia, Stefano Pagnotta e Luciano Garofano e Luigi Cerulo, che lavorano fra la Columbia e l’università del Sannio a Benevento.

I primi indizi dell’esistenza di questo meccanismo, indispensabile per alimentare i tumori, risalgono al 2012. Allora lo stesso Iavarone, con Anna Lasorella, aveva identificato una proteina che non esiste in natura e che nasce dalla fusione di due proteine chiamate FGFR3-TACC3.

Allora i ricercatori avevano notato che la proteina di fusione agiva come una sorta di ‘droga‘ capace di scatenare il tumore, di alimentarlo e di legarlo a se’, rendendolo completamente dipendente. Era stata osservata in azione nel più aggressivo tumore del cervello, il glioblastoma, e si sospettava che potesse essere alla base di molte altre forme di tumore. A distanza di 5 anni è arrivata la conferma: “adesso sappiamo che questa fusione genica è una delle più frequenti in tutte le forme di tumore”, ha detto Iavarone All’ANSA.

“E’ un fenomeno generale”, ha aggiunto, e sono già partite in Francia le prime sperimentazioni di farmaci in grado di bloccare la fusione genica”. E’ possibile affermarlo, ha detto ancora, perché adesso è noto il meccanismo che alimenta il motore e che è legato al funzionamento delle centraline energetiche delle cellule, i mitocondri.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi