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PATIENT’S DAY ADHD: come si arriva all’età adulta a partire dalla prima infanzia

aifa_onlusConvegno in concomitanza al 4° Congresso Mondiale sull’ADHD

Milano Venerdì 7 giugno 2013

dalle 8.30 alle 18

Cinema Orizzonte presso la Parrocchia Sant’Ildefonso

Piazzale Damiano Chiesa

Insieme alle relazioni di specialisti internazionali sulle caratteristiche dell’Adhd – Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività – saranno illustrate ricerche e  attività sanitarie realizzate sul territorio italiano: 80 i bambini con Adhd in età prescolare seguiti a Roma dal 2005 ad oggi; 150 gli adulti diagnosticati di cui attualmente 60 in cura presso un ambulatorio ad alta specializzazione della Asl di Bolzano; le traiettorie evolutive dell’Adhd dall’infanzia all’età adulta, verso il disturbo borderline le donne e verso il disturbo antisociale gli uomini tra i 217 pazienti analizzati a Milano; le  complicanze tra Adhd e disturbi del sonno in una ricerca condotta su 50 pazienti tra Verona e New York. (vedi sintesi successive)

Milano, 7 giugno 2013 – “Patient’s Day, Adhd: come si arriva all’età adulta a partire dalla prima infanzia” è il convegno organizzato da Aifa onlus per l’informazione e la divulgazione ai cittadini e alle famiglie sulle problematiche legate all’Adhd in concomitanza con il 4° congresso mondiale sull’Adhd, riservato agli specialisti.


L’iniziativa, promossa con il supporto di Adhd Europe, che vede la partecipazione di specialisti italiani ed internazionali, ha lo scopo di affrontare le caratteristiche, le linee evolutive, la diagnosi e la presa in carico dei pazienti a partire dalla prima infanzia fino all’età adulta, età per la quale in Italia ancora non sono previsti protocolli e linee guida di presa in carico dei pazienti. Obiettivo del convegno è individuare le caratteristiche dell’Adhd fin dai primi anni di vita di un bambino, descrivere l’evoluzione del disturbo in infanzia ed adolescenza e tracciare i possibili percorsi anche terapeutici per chi da adulto si trova ad affrontare la vita con un disturbo che ne condiziona la qualità in tutti i principali aspetti, dallo studio al lavoro, dalle relazioni affettive alla socializzazione. Tutti gli interventi in lingua straniera avranno la traduzione simultanea in italiano. Consulta il programma su www.aifaonlus.it

Di seguito le sintesi degli studi con dati, realizzati in Italia, che saranno approfonditi nelle singole relazioni:

La Dott.ssa Maria Grazia Melegari, neuropsichiatra infantile presso il Centro di Riferimento Adhd “La Scarpetta” Asl-RmA, presenterà una review della letteratura internazionale degli ultimi 13 anni relativa al disturbo Adhd ad insorgenza in età prescolare illustrando risultati e riflessioni anche in relazione alla sua attività clinica svolta dalla metà degli anni duemila ad oggi con circa 80 bambini in età prescolare provenienti da Roma e dal Lazio ma anche da diverse altre regioni del paese. In particolare, sarà data rilevanza alle procedure diagnostiche, al trattamento, ai fattori di rischio per l’insorgenza Adhd ed alle traiettorie evolutive che questo disturbo presenta nel corso dell’età evolutiva. La relazione della dottoressa Melegari si soffermerà, inoltre, sia sulla diversa percezione del disturbo da parte dei genitori e degli insegnati, sia sul ruolo che può avere l’Aifa onlus nell’informazione e nel sostegno alle famiglie, ma anche nell’azione di controllo nei confronti delle strutture sanitarie affinché prendano in carico fin dalla prima infanzia i bambini con adhd nel modo più appropriato possibile. La ricerca è stata condotta in collaborazione con la dott.ssa Marzi, neuropsichiatra del Campus Biomedico di Roma e con la dott.ssa Verdecchia neuropsichiatra della Asl RmA.

Il Prof. Andreas Conca, psichiatra e psicoterapeuta, coordinatore provinciale del Servizio per la salute psicosociale dell’età evolutiva e direttore del Servizio Psichiatrico del Comprensorio Sanitario di Bolzano – dove da due anni è attivo un ambulatorio specialistico per Adhd in età adulta – illustrerà l`attività di diagnosi ed intervento psicoeducativo, psicoterapeutico e farmacologico, che ha coinvolto finora 150 persone, di cui attualmente 60 sono in trattamento. A partire dalle trasformazioni evolutive dell`Adhd dall`infanzia all`età adulta, la relazione del Professor Conca si soffermerà sull`omissione di diagnosi di Adhd negli adulti quando il disturbo si manifesta insieme ad un alto tasso di comorbidità con disturbi affettivi e d`ansia (42%), di dipendenza (25%) e di personalità (17%). Gli utenti finora diagnosticati e presi in carico in genere si sono rivolti all’ambulatorio – spiega il professor Conca-per una resistenza alle terapie in atto dovuta al mancato precedente riconoscimento dei sintomi di Adhd. Nella struttura ad alta specializzazione, tra le prime del genere in Italia, attualmente operano in part time 3 psicologi e 2 psichiatri.

Il Prof. Andrea Fossati, ordinario di Psicologia Clinica, LUMSA, Roma, indagherà le complicanze dell’Adhd in adolescenza e in età adulta illustrando i risultati di uno studio  realizzato nel 2012 presso l’Istituto Scientifico H San Raffaele di Milano che ha coinvolto 217 persone con disturbo di personalità, 120 donne e 97 uomini. Con netta differenza di genere, la ricerca ha evidenziato nelle donne la specifica relazione tra caratteristiche di Adhd nell’infanzia  e sviluppo di disturbo borderline della personalità in età adulta (con un quadro di impulsività e disregolazione emotiva)  e negli uomini lo stretto legame tra sintomi di Adhd nell’infanzia e sviluppo di disturbo antisociale in età adulta.

Il Dr. Samuele Cortese, neuropsichiatra infantile, ricercatore, Università degli Studi di Verona e New York University, USA presenterà i risultati di una ricerca su 50 pazienti Adhd – 25 italiani e 25 statunitensi – che nel 70% dei casi evidenzia la relazione tra Adhd e disturbi del sonno, sia di tipo lieve sia di tipo severo, presenza che può aggravare o minimare l’Adhd. In caso di presenza di disturbo del sonno e sospetto Adhd, proprio per la relazione tra i due è molto importante fare una diagnosi differenziale.

La psicologa Francesca Sgroi, responsabile dello Sportello d’ascolto AIFA a Milano farà il punto sui primi 3 anni di attività del centro. Attivo dal 2010 lo Sportello ha finora offerto una prima consulenza sull’Adhd a circa 30 famiglie, che in particolare hanno chiesto per i figli informazioni sui percorsi diagnostici e terapeutici, ed hanno potuto avere indicazioni circa i Centri di Riferimento per l’Adhd a cui rivolgersi. Allo sportello, che offre consulenza gratuita, sempre di più si nota l’affluenza anche di persone adulte, ad oggi 8, che sospettano di essere affetti da Adhd. Queste persone ricevono un primo consulto, in alcuni casi  anche approfondimenti in incontri successivi, per poi eventualmente essere indirizzate alle strutture sanitarie specializzate per la diagnosi negli adulti. Lo sportello si trova in Via San Paolino 18 Milano, attualmente è aperto il lunedì e il mercoledì pomeriggio dalle ore 17.00 alle ore 20.00

Per informazioni:

Patrizia Stacconi, presidente Aifa onlus, 320.5329432

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