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Un utilizzo splendente dello ‘zirconio’

suggestiva fluorescenza

suggestiva fluorescenza

La ceramica all’ossido di zirconio apre nuove frontiere nel mondo dell’odontoiatria. Superati molti limiti imposti dalla metallo ceramica. Lo hanno affermato gli esperti riuniti al Congresso Nazionale dei Docenti di Discipline Odontostomatologiche e Chirurgia Maxillo facciale svoltosi recentemente a Roma.

Alta estetica, bio-compatibilità, nessuna reazione allergica, nessun bi-metallismo, sicurezza, resistenza alla rottura, veneering estetico come in natura, ridotta adesione batterica, bassa conducibilità termica, sono solo alcuni dei vantaggi che offre il metallo zirconio al paziente in cura dal dentista. Nella finalizzazione delle protesi è infatti indispensabile una soluzione quanto più possibile estetica e biocompatibile- affermano gli esperti dell’Unità di Implantoprotesi della “Sapienza” di Roma. La ceramica all’ossido di zirconio permette di restaurare materiali ceramici biocompatibili superando i limiti imposti della metallo ceramica.


Ma i vantaggi non sono solo per il paziente ma anche per l’odontoiatra e l’odontotecnico. Per quest’ultimo lo zirconio offre controllo creativo durante tutto il procedimento, possibilità di elevare il livello di qualità del proprio laboratorio, un adattamento eccellente, un’ alta resistenza alla rottura, la possibilità di utilizzare ceramiche a basso punto di fusione con alta estetica, la sicurezza (eccellente legame tra ZrO2 e ceramica) e tempi di lavorazione ridotti.

Per l’odontoiatra la nuova tecnologia allo zirconio garantisce invece biocompatibilità, alta estetica, (anche vicino alla gengiva, grazie al materiale semi-trasparente, privo di metallo), sicurezza (eccellente legame fra ceramica e ZrO²), nessun bisogno di cambiare la preparazione, possibilità di spalla in ceramica, possibilità di lucidare e rifinire, cementazione normale e nessun bisogno di imparare nuove tecniche.

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