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La Stimolazione Magnetica Transcranica (TMS) per Ictus e Parkinson

Transcranial magnetic stimulation (TMS)

Transcranial magnetic stimulation (TMS)

(Salute Europa) Piccole stimolazioni esterne, non invasive, al cervello ed al cervelletto con impulsi magnetici ed elettrici sono, secondo gli esperti riuniti a Roma nel IX Congresso Nazionale della Società Italiana di Neuro Riabilitazione, una terapia validata nel lungo percorso di riabilitazione dagli effetti di un ictus o da malattie degenerative come il Parkinson e l’Alzheimer.

“Le lesioni delle malattie neurodegenerative – afferma il Professor Marco Molinari, Direttore U.O Neuroriabilitaizione Fondazione IRCCS Santa Lucia, Roma – possono “impallare” i circuiti neurali, proprio come succede nei computer che si bloccano o non funzionano più correttamente. In questi anni abbiamo riscoperto la Stimolazione Magnetica Transcranica grazie alla quale riusciamo con sessioni di stimolazioni elettriche o magnetiche a riattivare i vari “chip” neurali ed a correggere nel tempo parte del loro funzionamento. La novità è che una terapia, che nel tempo era stata sottovalutata, è stata ripensata ed a differenza di altri campi di ricerca si sta cominciando davvero a sapere quali sono le regole ed i parametri che permettono di correggere alcune disfunzioni del cervello proprie degli effetti post ictus e del Parkinson. Ciò significa a mio parere che questo approccio terapeutico passerà a breve dai laboratori alla pratica clinica arrivando davvero anche ai pazienti.”


La Stimolazione Magnetica Transcranica (TMS) è in pratica una tecnica non invasiva, perché realizzata con tecnologie esterne al paziente, di stimolazione elettromagnetica o elettriche del tessuto cerebrale. Recentemente, la TMS sia a singolo stimolo che ripetitiva è stata utilizzata nell’uomo sano anche per studiare le funzioni cognitive. Tale approccio può essere utilizzato non solo per capire se una data area cerebrale è cruciale per un determinato compito cognitivo, ma anche per modulare una determinata funzione cerebrale, sia in persone sane che con patologia. In base alla funzione cognitiva studiata ed ai parametri di stimolazione utilizzati (frequenza, durata, intensità di stimolazione e sito), la TMS può sia attivare che disattivare una determinata funzione cognitiva.

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