L'Istituto europeo di oncologia …

[caption id="attachment_1…

Un terzo delle donne con vescica…

[caption id="attachment_9…

PSA e tumore alla prostata: occh…

Ogni anno in Italia si re…

Ludopatia, schiavitù dell'azzard…

La prevenzione e la cura …

Antivirale naturale estratto dal…

L'estratto di Acerola, no…

Ictus: colpita una persona ogni …

Ogni sei secondi, nel mon…

Tumori: colesterolo "traghettato…

Zattere di colesterolo…

Omega6 aumentano rischio di coli…

[caption id="attachme…

Celiachia: una nuova mappa mondi…

Delinea una nuova epidemi…

Allarme depressione: riguarda un…

[caption id="attachment_9…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Nanosensori a caccia di proteine marcatrici tumorali

Los Angeles, 14 ott. – Nuovi sensori nanotecnologi messi a punto dall’Universita’ di Stanford promettono di rivoluzionare la diagnostica clinica dei tumori. I nuovi sensori sono infatti almeno mille volte piu’ potenti e sensibili dei normali sistemi diagnostici utilizzati nella clinica per la scoperta dei tumori.

Inoltre questi nuovi sensori sono in grado di individuare i marcatori tumorali in una gamma tre volte piu’ ampia delle tecnologie attualmente utilizzate. In tutto sono circa 64 le diverse proteine che possono essere individuate anche a bassissime concentrazioni. I dettagli sui meccanismi di funzionamento dei nuovi biosensori sono stati resi noti in due diversi articoli pubblicati sulla rivista proceedings of the National Academy of Science e su nature Medicine. “Nelle primissime fasi di sviluppo di un tumore la concentrazione dei biomarcatori e’ molto bassa – ha spiegato il principale autore della ricerca, Shan Wang – per cui abbiamo bisogno di strumenti molto sensibili per poter individuare la malattia. E se si riesce ad individuarla in maniera tempestiva abbiamo la possibilita’ di intervenire tempestivamente e di avere piu’ chance di curarla”.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi