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Nanosensori a caccia di proteine marcatrici tumorali

Los Angeles, 14 ott. – Nuovi sensori nanotecnologi messi a punto dall’Universita’ di Stanford promettono di rivoluzionare la diagnostica clinica dei tumori. I nuovi sensori sono infatti almeno mille volte piu’ potenti e sensibili dei normali sistemi diagnostici utilizzati nella clinica per la scoperta dei tumori.

Inoltre questi nuovi sensori sono in grado di individuare i marcatori tumorali in una gamma tre volte piu’ ampia delle tecnologie attualmente utilizzate. In tutto sono circa 64 le diverse proteine che possono essere individuate anche a bassissime concentrazioni. I dettagli sui meccanismi di funzionamento dei nuovi biosensori sono stati resi noti in due diversi articoli pubblicati sulla rivista proceedings of the National Academy of Science e su nature Medicine. “Nelle primissime fasi di sviluppo di un tumore la concentrazione dei biomarcatori e’ molto bassa – ha spiegato il principale autore della ricerca, Shan Wang – per cui abbiamo bisogno di strumenti molto sensibili per poter individuare la malattia. E se si riesce ad individuarla in maniera tempestiva abbiamo la possibilita’ di intervenire tempestivamente e di avere piu’ chance di curarla”.

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