Ansia: quando a scatenarla è un …

Un ormone prodotto da…

AIRP presenta il libro "Dentro d…

“ARPKD chiama, AIRP rispo…

Commuoversi davanti ad un film: …

[caption id="attachment_9…

Cancro al cervello nei bambini: …

Ricercatori dell'Accademi…

Fumo: ansia dei genitori fa acce…

Secondo l'indagine 2013 M…

Merck Serono: studio CELIM sui r…

[caption id="attachme…

FIMP: il mondo della pediatria p…

[caption id="attachment_1…

20 anni di Teva in Italia: Cresc…

Un totale di 1.400 occupa…

Dispositivi medici in diabetolog…

Secondo gli esperti “è ar…

Eliminare il Morbillo endemico e…

Eliminare il Morbillo end…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Approvato farmaco per la riduzione della morbilità cardiovascolare

Boehringer Ingelheim ha annunciato oggi che la Commissione Europea ha approvato telmisartan per la riduzione della morbilità cardiovascolare in pazienti con:
I. malattia cardiovascolare aterotrombotica manifesta (storia di coronaropatia, ictus o arteriopatia periferica) o,
II. diabete mellito di tipo 2 con danno d’organo documentato.

Telmisartan è il primo farmaco della sua classe ad essere approvato per questa indicazione.
L’approvazione da parte dell’EMEA è la seconda pietra miliare importante per quanto riguarda la protezione cardiovascolare di terlmisartan. L’approvazione dell’EMEA segue quella dell’FDA statunitense che ne autorizza l’indicazione per la riduzione del rischio di infarto miocardico (attacco cardiaco), ictus o decesso per cause cardiovascolari in pazienti di età pari o superiore a 55 anni che presentano un alto rischio di sviluppare eventi cardiovascolari importanti e che non possono assumere ACE inibitori.




L’approvazione della Commissione Europea si è fondata sull’esame dei risultati degli studi clinici, fra cui lo studio ONTARGET che ha riguardato 25.620 pazienti e ha confermato telmisartan quale unica opzione terapeutica nella sua classe con provati effetti di protezione cardiovascolare in pazienti ad elevato rischio CV.1 I risultati dimostrano altresì che telmisartan è meglio tollerato del precedente standard terapeutico di riferimento, ramipril, ed è associato a una maggiore aderenza alla terapia .1-2

• Le malattie cardiovascolari sono responsabili della morte di circa 1 persona su 3 nel mondo e sono la prima causa in assoluto di mortalità 3
• Le malattie cardiovascolari sono responsabili di quasi la metà di tutti i decessi in Europa (48%)4. Circa la metà dei decessi per cause CV è dovuta a coronaropatia e circa un terzo a ictus5
• Sono 15 milioni le persone che ogni anno vengono colpite da ictus e 5 milioni coloro che sviluppano conseguente invalidità permanente

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi