Nanoparticelle: dimostrato come,…

Un nuovo studio dell'Univ…

Un nuovo dispositivo 'iniettabil…

Nell'Unità Operativa di C…

Alzheimer: uno dei primi segni è…

Gli individui hanno piu' …

WIKIPHARM+, la nuova app sulla s…

Versione più completa e a…

Bimbo di 14 mesi salvato da un c…

l modello è costato solo …

HIV: anticorpi rilevabili dalla …

Technorati Profile [ca…

Tumori: l'antidoto contro cellul…

Tra le furbizie del tumor…

E. coli e Pneumococco: scienziat…

Scienziati scoprono il pu…

Urologia: arriva in Italia il QP…

Si chiama ''Quick Prosta…

Carcinoma ovarico: sempre piu' c…

Da male incurabile a male…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

La rigenerazione del midollo spinale su cavia ha un seguito positivo

Concluso con successo un esperimento di rigenerazione del midollo spinale sui topi di laboratorio, e ora i ricercatori della University of California, San Diego School of Medicine ritengono che si possa guarire la parte danneggiata, anche a un anno di distanza dal trauma originale.

midollo spinale

midollo spinale



“Se si applica una combinazione di trattamenti, gli assoni (i lunghi filamenti nervosi nella colonna vertebrale) possono essere ripristinati e rigenerati”, ha detto Mark Tuszynski, direttore del Center for Neural Repair di San Diego, autore dello studio pubblicato sulla rivista Neuron.
“Un assone ferito gravemente non e’ un assone morto”. I traumi al midollo spinale hanno l’attenzione della ricerca medica da anni, ma finora i trattamenti sviluppati hanno avuto scarso successo. “Sono numerosi gli ostacoli alla rigenerazione degli assoni”, ha spiegato Tuszynski. “Cicatrici, incapacita’ di recupero dei neuroni adulti, fattori che inibiscono la crescita, infiammazioni estese: sono tutti fattori che contribuiscono a rendere difficile la rigenerazione di questo tipo di ferite”. I ricercatori hanno allora utilizzato una combinazione di trattamenti, che comprende la creazione di ‘toppe cellulari’ sulla lesione, fattori di crescita neuronale e stimolazione nell’assone dei geni per la rigenerazione. “Anche nelle condizioni ideali di laboratorio e’ difficile ottenere un risultato, ma siamo tuttavia riusciti a rigenerare parte delle lesioni croniche”, ha detto Tuszynski. “I topi di laboratorio hanno recuperato parte del movimento, anche a 15 mesi di distanza dal trauma che li aveva paralizzati. Questa combinazione di trattamenti mostra un grande potenziale per la rigenerazione degli assoni e la cura dei traumi spinali”, ha concluso.

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!