La sindrome della vescica iperat…

In Italia sono oltre 3 m…

Fecondazione Eterologa: Raggiunt…

“Adesso è ufficiale. Sono…

Abbandono dei neonati e rischio …

Il caso del piccolo Mario…

Da un fungo la lotta contro zanz…

La lotta contro la malari…

In Calabria parte il progetto sp…

Soverato, 24 giugno 2011 …

Sigaretta elettronica: riabilita…

Soppressa l'equiparazione…

Sviluppo embrionale: straordinar…

[caption id="attachment_8…

Il sapore "grasso" è un gene, ch…

Non solo dolce, salato, a…

Le corsie cerebrali che ci porta…

[caption id="attachment_9…

Gravidanza OK grazie ad una prot…

Una nuova ricerca de…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

La rigenerazione del midollo spinale su cavia ha un seguito positivo

Concluso con successo un esperimento di rigenerazione del midollo spinale sui topi di laboratorio, e ora i ricercatori della University of California, San Diego School of Medicine ritengono che si possa guarire la parte danneggiata, anche a un anno di distanza dal trauma originale.

midollo spinale

midollo spinale



“Se si applica una combinazione di trattamenti, gli assoni (i lunghi filamenti nervosi nella colonna vertebrale) possono essere ripristinati e rigenerati”, ha detto Mark Tuszynski, direttore del Center for Neural Repair di San Diego, autore dello studio pubblicato sulla rivista Neuron.
“Un assone ferito gravemente non e’ un assone morto”. I traumi al midollo spinale hanno l’attenzione della ricerca medica da anni, ma finora i trattamenti sviluppati hanno avuto scarso successo. “Sono numerosi gli ostacoli alla rigenerazione degli assoni”, ha spiegato Tuszynski. “Cicatrici, incapacita’ di recupero dei neuroni adulti, fattori che inibiscono la crescita, infiammazioni estese: sono tutti fattori che contribuiscono a rendere difficile la rigenerazione di questo tipo di ferite”. I ricercatori hanno allora utilizzato una combinazione di trattamenti, che comprende la creazione di ‘toppe cellulari’ sulla lesione, fattori di crescita neuronale e stimolazione nell’assone dei geni per la rigenerazione. “Anche nelle condizioni ideali di laboratorio e’ difficile ottenere un risultato, ma siamo tuttavia riusciti a rigenerare parte delle lesioni croniche”, ha detto Tuszynski. “I topi di laboratorio hanno recuperato parte del movimento, anche a 15 mesi di distanza dal trauma che li aveva paralizzati. Questa combinazione di trattamenti mostra un grande potenziale per la rigenerazione degli assoni e la cura dei traumi spinali”, ha concluso.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi