Nuova tecnica di risonanza magne…

Sviluppata una nuova tecn…

Cancro al seno: perché le donne …

Spiegato perche' le donne…

Ictus: staminali estratte dalla …

SYDNEY, 8 DIC - I cervell…

Sclerosi Multipla: casi in aumen…

I casi di sclerosi multip…

Gli effetti terapeutici dei ferm…

[caption id="attachment_6…

Parkinson: individuati nuovi mar…

[caption id="attachment_9…

Monitorare tumore ai polmoni con…

La risposta ai trattament…

[IRCCS E. Medea] Per traumi clin…

A Pieve di Soligo sperime…

Giornata Mondiale Sclerosi Multi…

Roma, 24 maggio 2016 – In…

Ricerca: studio italiano fa luce…

Uno studio condotto da un…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Preeclampsia in gravidanza compromette funzioni tiroidee

Due studi separati hanno messo in evidenza la stessa problematica: le donne che hanno sofferto di preeclampsia in gravidanza hanno un rischio maggiore di sviluppare una ridotta funzionalità della ghiandola tiroide più avanti nel tempo o già nelle ultime fasi della gestazione.


La preeclampsia è una pericolosa condizione o gestosi che si verifica in circa il 5% delle gravidanze ed è caratterizzata da tre sintomatologie principali: pressione arteriosa alta, presenza di proteine nelle urine (proteinuria) ed edema.



Nella relazione presentata dai ricercatori del National Institutes of Health e altre istituzioni si evidenzia la necessità che le donne che hanno avuto una gestosi siano informate della possibilità di avere una riduzione delle funzioni della tiroide. Di fatto, «I risultati suggeriscono che il possibile sviluppo di ipotiroidismo è da considerare nei pazienti con una storia di preeclampsia. Il ridotto funzionamento della tiroide è facile da diagnosticare se si sospetta, e poco costoso da trattare. La terapia sostitutiva migliora in modo sostanziale la qualità della vita delle persone colpite» ha dichiarato la dr.ssa Susan B. Shurin direttore sanitario del NICHD (National Institute of Child Health and Human Development).
I ricercatori ricordano che la ghiandola tiroidea produce ormoni che aiutano a regolare la frequenza cardiaca, la pressione arteriosa, la temperatura corporea e la conversione del cibo in energia. Un ridotto funzionamento della tiroide, o di ipotiroidismo, si presenta con debolezza e affaticamento generale. In più, aumenta il rischio di malattie cardiovascolari.

Source: lo studio è stato pubblicato sul numero di novembre del “British Medical Journal” (BMJ).

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi