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Tumori: piccole neoplasie al seno, dati ottimistici IEO e discriminanti per corretto intervento.

Tumori al seno piu’ piccoli di un centimetro con linfonodi sani: la vittoria contro la neoplasia e’ indipendente dalla presenza del recettore ”cattivo” Her2, che invece e’ discriminante per quanto riguarda il rischio di recidive, che comunque sono quasi sempre curabili.



E i piccoli tumori si riescono a ”battere” sempre piu’ spesso, e il rischio di ripresa della malattia e’ sempre piu’ basso.
A sostenerlo i ricercatori dello IEO (Istituto Europeo di Oncologia) guidati da Giuseppe Curigliano, vice direttore della Divisione di Oncologia medica dell’istituto, che hanno scoperto che i tumori al seno di diametro inferiore al centimetro e non diffusi ai linfonodi hanno in generale basso rischio di ripresa di malattia, e che tuttavia il rischio di recidiva locale e’ superiore se sulla membrana delle cellule e’ presente il recettore Her2. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista internazionale Journal of Clinical Oncology. I risultati sono arrivati dopo una ricerca, durata otto anni, in cui lo IEO – il centro che ha la casistica di tumore al seno piu’ ampia al mondo – ha analizzato un gruppo di 2130 donne operate per tumore al seno di diametro inferiore al centimetro con i linfonodi sani. Sulla base delle scoperte effettuate sono anche emersi nuovi approcci farmacologici per le pazienti che hanno subito l’asportazione del tumore al seno piu’ piccolo di un centimetro: dai risultati della ricerca emerge che le riprese di malattia sono state pochissime, 7 in tutto su 2130 casi, di cui 5 locali e 2 sole metastasi.

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Salve sul sito http://www.neoplasie.com ho letto che tra le terapie alterntive c’è pure quella di padre romano zago. Volevo chiedere se qualcuno di voi ne ha mai sentito parlare. Grazie.
Rosanna

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