Parkinsonismo grave curato con c…

E' italiano il primo stud…

Depressione: stimolazione cerebr…

Uno studio dimostra che l…

Retina artificiale: progetto in …

Un polimero conduttore è …

'Un Calcio al Diabete': parte la…

Milano, 29 aprile 2011 – …

L'ipnosi in bambini e adolescent…

Acta Biomedica pubblica u…

Cellule staminali: nuova procedu…

Per garantire il successo…

Pediatria: tre parametri per pre…

[caption id="attachment_8…

A PARUZZARO L’OPEN DAY “SALUTE D…

Il 22 ottobre screening g…

Confermata l'inefficacia degli a…

Uno studio europeo su 206…

Defibrillazione atriale senza do…

Presentata la prima evide…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Depressione: curioso studio mette in luce una sorta di ‘corto’ nelle aree cerebrali dei pensieri positivi

aree neurali, in un virtuosismo artistico

aree neurali, in un virtuosismo artistico

La depressione è un corto circuito delle aree che elaborano i pensieri positivi e gli aspetti piacevoli della vita: nei depressi queste aree si accendono ma poi di fatto non riescono a funzionare, come se andassero in corto, così, dopo un primo momento di apparente normale funzionamento, la loro attività cala precipitosamente, lasciando la persona nel ‘buio’ emotivo più fitto.
E’ quanto dimostra uno studio coordinato da Richard Davinson dell’Università del Wisconsin-Madison e pubblicato sulla rivista dell’Accademia Americana delle Scienze ‘PNAS’.

Un tratto tipico dei pazienti depressi è l”anedonia”, ossia l’incapacità di provare piacere e appagamento, gioia e benessere da cose o situazioni che normalmente fanno felici le persone sane. Gli esperti hanno osservato con la risonanza magnetica funzionale per immagini un gruppo di pazienti e un campione sano di controllo mentre questi guardavano foto di situazioni che suscitano una reazione emotiva positiva o negativa. Poi hanno anche chiesto loro di immedesimarsi in quelle scene per amplificare la risposta ad esse. E’ emerso che nei depressi le scene positive che trasmettono piacere e appagamento accendono brevemente le aree neurali deputate a elaborare risposte di appagamento rispetto a situazioni esterne, ma poi queste aree repentinamente, come se entrassero in corto, si disattivano, lasciando l’individuo depresso incapace di godere dei piaceri della vita.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi