Cuore: trovata proteina responsa…

Un team di scienziati can…

Trapianti: la biopsia al rene do…

Le biopsie effettuate pe…

Cancro: molecola allo studio ch…

[caption id="attachment_9…

Progetto APOD: i Centri di terap…

Iniziativa lanciata dall’…

Vaccino anti-HERV tra le soluzio…

Nelle cellule infettate d…

Descritti cinque nuovi geni asso…

[caption id="attachment_7…

I risultati di un’analisi combin…

Presentati al 49° Congres…

Malaria: nuovi risultati verso u…

Nuovi positivi risultati …

Nuovo test urina per identificar…

- Un team di ricercatori …

Sincrotrone Elettra di Trieste: …

[caption id="attachment_1…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Un apparecchio che percepisce suono dai denti – la ‘conduzione ossea’ che ci fa sentire la nostra voce

l'apparechio descritto nell'articoloI sordi potrebbero presto essere in grado di percepire le vibrazioni sonore grazie a impianti installati nei loro denti. Un sistema simile a quello usato da Beethoven che, per superare la sua sordita’, attaccava un bastone al suo pianoforte e lo stringeva tra i denti per percepire le vibrazioni delle note musicali. Ora i ricercatori americani della Sonitus Medical di San Mateo, California, hanno sviluppato un nuovo apparecchio che sfrutta un simile principio, e che potrebbe aiutare chi soffre di sordita’ unilaterale.

“In questo tipo di sordita’ e’ solo un orecchio a essere sordo, mentre l’altro funziona correttamente”, hanno spiegato i ricercatori della Sonitus, che hanno descritto il loro apparecchio sulla rivista Otology and Neurotology. “Questa condizione e’ presente in milioni di persone. Rende difficile cogliere l’esatta sorgente del suono e ascoltare in situazioni rumorose, e rende pericolose alcune attivita’, come ad esempio attraversare la strada”. Per restituire parte della funzionalita’ all’orecchio malato, i ricercatori hanno installato al suo interno un microfono che capta i suoni e li invia a un piccolo apparecchio avvolto intorno ai denti. Da qui, i suoni vengono trasformati in vibrazioni che viaggiano attraverso l’osso della mandibola, fino ad arrivare all’orecchio funzionante. “Lo stesso sistema di conduzione ossea del suoni ci permette di ascoltare la nostra stessa voce. Il suono viene percepito in stereofonia”, hanno spiegato i ricercatori. “Esperimenti hanno confermato che questo sistema non danneggia i denti, e migliora le capacita’ auditive e la comprensione delle sorgenti sonore”. L’apparecchio, votato dalla Cleveland Clinic in Ohio tra le migliori innovazioni mediche del 2010, ed e’ in attesa dell’approvazione della US Food e Drug Administration.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi