Tessuto adiposo di fianchi, glut…

[caption id="attachme…

HIV: studio dimostra dove il vir…

Identificata la regione d…

Vent’anni dei farmaci equivalent…

4 miliardi di risparmi da…

Depressione: livelli di folato e…

Scarsi livelli di vitamin…

Carenza di ferro e anemia: nel m…

Diete sbagliate e disturb…

Cancro orale, presto test della …

Presto sara' sviluppato u…

Dieta ipo-proteica per chi soffr…

Una dieta ipoproteica puo…

Linfoma periferico a cellule T: …

[caption id="attachme…

A Valenza una giornata di inform…

Mercoledì 13 aprile, a Va…

Quando il cervello viene salvato…

Ridurre la temperatura co…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Epatite C: nuova strategia di cura, con micro-RNA ad oggi efficace sugli animali

Difficile ricordare subito la sigla SPC3649, ma il suo effetto no: si tratta di un nuovo farmaco che si sta rivelando efficace nella cura dell’epatite C. Il fatto che sia identificato con lettere e numeri significa che è ancora sperimentale e che gli studi sono limitati agli animali, scimpanzé in particolare, ma i primi risultati, non a caso accettati e pubblicati su una rivista scientifica importantissima, l’americana Science, sono promettenti. L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che circa il 3 per cento della popolazione mondiale è infettato dal virus dell’epatite C.

Il virus C provoca, più facilmente del virus B, epatiti croniche e contro di lui non c’è un vaccino che, invece, esiste per la B: entrambe si trasmettono con il sangue infetto, a differenza della A che è, invece, alimentare (il contagio, per quest’ultima, avviene attraverso l’acqua e cibi contaminati e anche per questa infezione esiste un vaccino).

PORTATORI CRONICI – Circa 170 milioni di persone al mondo, portatori cronici del virus C (dopo l’infezione il virus può, infatti, rimanere nell’organismo) sono a rischio di sviluppare cirrosi epatica o cancro del fegato. In Europa i portatori sono all’incirca 4 milioni. Si pone allora un problema di trattamento. «Attualmente lo standard di terapia – commenta Robert Lanford, alla Southwest Foundation for Medical Research – si basa sull’associazione di interferon alfa pegilato con la ribavirina, ma questo schema è efficace soltanto nel 50 per cento dei pazienti ed è spesso associato con effetti collaterali importanti». Ecco perché si stanno cercando nuove strategie. Il farmaco SPC3649 inibisce un micro-Rna, chiamato miR-122, espresso dal fegato in seguito all’infezione e importante nella replicazione del virus C (in pratica si tratta di materiale genetico del virus la cui inibizione con un farmaco interferisce con la replicazione del virus stesso) . Inibendo, dunque, questo micro –Rna, il farmaco riduce la presenza del virus nel fegato e nel sangue negli scimpanzé.

PICCOLI NUMERI – Certo la casistica è ancora esigua: quattro scimpanzé infettati con il virus C sono stati trattati settimanalmente con il farmaco per dodici settimane e seguiti per un periodo di 17 settimane senza terapia. Gli animali che ricevevano la dose più alta (5 mg di farmaco per chilo di peso rispetto a 1 mg) avevano molto meno virus nel sangue e nel fegato, rispetto agli altri. Non solo, l’SPC3649 continua a funzionare, dopo la sospensione della terapia, per molti mesi senza effetti collaterali e senza prova che il virus abbia sviluppato resistenza. Questo farmaco, capace di interferire con i micro-Rna, è il primo a essere sperimentato ( ce ne sono altri allo studio per la cura di malattie genetiche rare, di malattie infettive e anche dei tumori) e presto entrerà nei trial clinici sui volontari sani (uomini) che avranno l’obiettivo di sperimentarne la sicurezza, cioè l’assenza di effetti collaterali.

IL FUTURO – «È uno dei primi esempi dell’efficacia di questi composti – commenta Henrik Orum vice presidente della Santaris Pharma – e ci incoraggia a continuare le sperimentazioni». La Santaris è un’industria danese che ha messo a punto questi farmaci e sta collaborando con molti istituti di ricerca e con alcune multinazionali per lo sviluppo di nuove terapie per la cura di un’ampia gamma di malattie.

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!