Bere caffè potrebbe avere incide…

Bere diverse tazze di caf…

Fertilità maschile: nemici degli…

Fertilità in calo tra i…

La Commissione europea approva i…

Si tratta dell’infliximab…

I microrganismi come l'Helicobac…

Le conclusioni dello stud…

Gastroenterite: In Italia Colpit…

Il Rotavirus è la prima c…

Da Palermo la proposta di ‘Anemi…

Professori, medici spec…

Come fa l'ameba a riconoscere i …

Quando le amebe Dictyoste…

Malaria: super molecola arriva c…

[caption id="attachment_8…

Le malattie infettive a scuola: …

Malattie infettive come p…

Gravidanza breve se preceduta da…

La durata di una gravida…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Ibernata temporaneamente per intervento su aneurisma – operazione riuscita

Aneurisma

Era talmente grande l’aneurisma che il rischio di emorragia era altissimo.

Siena, 21 dicembre – Una donna di 30 anni e’ stata praticamente ibernata dai chirurghi dell’ospedale senese Santa Maria le Scotte per un delicato intervento su un aneurisma cerebrale che metteva a rischio la sopravvivenza della paziente. L’intervento e’ riuscito e fra pochi giorni la donna, della provincia di Grosseto, potra’ essere dimessa.


‘Si e’ trattato – spiega Giuseppe Oliveri, direttore Uoc neurochirurgia ospedaliera della struttura senese – di un caso raro ed eccezionale, specialmente per le dimensioni dell’aneurisma che non permettevano di intervenire con le tecniche chirurgiche tradizionali”. L’intervento e’ avvenuto in arresto di circolo ipotermico ”vale a dire – ha aggiunto il direttore del reparto di anestesia e terapia intensiva neurochirurgica, Ettore Zei – che la temperatura corporea della paziente e’ stata gradualmente abbassata fino ad arrivare a una forma di ibernazione delle funzioni vitali”.

Questa condizione di ‘congelamento’, durata poco piu’ di 20 minuti, ha permesso di operare in assenza quasi totale di sanguinamento, azzerando il rischio di rottura dell’aneurisma. L’intervento e’ stato eseguito venti giorni fa. ”Abbiamo aspettato a dare notizia – conclude Zei – perche’ volevamo avere la certezza che la paziente stesse bene, data la delicatezza dell’operazione”.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi