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Patologie cardiache: un amminoacido potrebbe essere un marcatore valido

Un molecola “sentinella” potrebbe essere in grado di predire il rischio di disturbi cardiovascolari.

l'amminoacido cisteina

l'amminoacido cisteina

E’ quanto emerge dallo studio presentato durante il congresso dell’American Heart Association Scientific Sessions dai ricercatori della Emory University School of Medicine di Atlanta, Usa.


La ricerca, condotta su 1200 soggetti, ha dimostrato che una sostanza presente nel sangue chiamata cistina – una forma ossidata dell’amminoacido cisteina – sarebbe in grado di misurare il livello di stress ossidativo e, di conseguenza, diagnosticare il rischio di patologie cardiache.


È infatti emerso che gli individui che hanno alti livelli di cistina corrono un rischio due volte più elevato di subire disturbi cardiaci nel giro di pochi anni.

“La cistina – spiega Riyaz Patel, ricercatore della Emory University – può essere un prezioso indicatore dei rischi cardiovascolari, ma nello stesso tempo può anche essere un obiettivo terapeutico: ridurne le quantità potrebbe infatti salvaguardare le cellule cardiache danneggiate. Fra l’altro sono già noti alcuni metodi in grado di ridurne i livelli nel sangue. Uno di questi, per esempio, consiste nell’integrare la dieta con lo zinco”.

(ASCA)

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