Alzheimer: descritto l'anello ma…

Un gruppo di ricercat…

Ebola: Italia molto avanti per l…

(ASCA)L'infezione da Ebol…

APPROCCI MULTIDISCIPLINARI NELLA…

A Palermo, in occasione d…

Polmonite: l'uomo più a rischio …

Basta prendere in giro gl…

Nuove terapie per eliminare le c…

Topi geneticamente modifi…

I geni dell'insulina alterano il…

Molti dei geni che regola…

Laser e degenerazione maculare: …

[caption id="attachment_1…

Etciù, Allarme Pollini! Infoalle…

Milano, aprile 2015 – Inf…

#Tumori: gli esperti puntano sui…

I nanofarmaci hanno migli…

L’11 NOVEMBRE È LA GIORNATA INTE…

L’Associazione Vulvodinia…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Vitamina D: sempre piu’ evidente la correlazione con i linfomi

Nel trattamento del linfoma a grandi cellule B,il livello di vitamina D è quasi messaggero della progressione della malattia. Gli studi del caso.

Il livello di vitamina D in pazienti trattati per un linfoma diffuso a grandi cellule B è fortemente associato alla progressione della neoplasia e alla sopravvivenza complessiva: l’importante risultato è stato illustrato all’annuale convegno dell’American Society of Hematology tenutosi a New Orleans, negli Stati Uniti.

Com’è noto, la vitamina D è un gruppo di pro-ormoni prodotto dalla pelle esposta alla radiazione solare o ottenuto con l’assuzione di alimenti che ne sono ricchi o con la supplementazione. La sua azione benefica per la salute e in particolare protettiva nei confronti di alcune forme tumorali è stata evidenziata da numerosi studi ma, come hanno sottolineato gli autori di quest’ultimo studio, in questo caso l’evidenza è molto più forte che in passato.

“Si tratta di risultati preliminari – ha spiegato Matthew Drake, endocrinologo della Mayo Clinic di Rochester, coautore dello studio – e devono essere confermati da altre ricerche. “Tuttavia sollevano la questione se la supplementazione con vitamina D possa essere utilizzata come adiuvante nel trattamento di queste forme tumorali”.

Nel corso dello studio, condotto dai ricercatori della Mayo Clinic e della Università dell’Iowa e finanziato dal National Cancer Institute degli Stati Uniti, sono stati considerati 374 pazienti con recente diagnosi di linfoma diffuso a grandi cellule B, trovando che il 50 per cento di essi aveva bassi livelli basali di vitamina D. I pazienti con livelli di vitamina D deficitari, in particolare, mostravano un rischio di progressione della malattia 1,5 volte più alto e un rischio di morte doppio rispetto ai pazienti con livelli ottimali.

“Il ruolo esatto della vitamina D nell’insorgenza del tumore non è nota finora, ma sappiamo che essa svolge un ruolo nella regolazione della crescita e della morte cellulare, oltre che in altri processi importanti per limitare il tumore”, ha aggiunto il ricercatore. “È abbastanza facile mantenere livelli di vitamina D ottimali con una supplementazione poco costosa o con soli 15 minuti di esposizione al sole tre volte alla settimana durante l’estate”.

Le Scienze

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!