Breaking the surface: correlazione tra COVID Long-COVID e patologie cardiovascolari

Nuove intuizioni scientifiche dall’AHA

L’abstract di uno studio italiano pubblicato su Circulation

È ormai confermato dalle comunità scientifiche e pubblicato sulle più accreditate riviste scientifiche che la disfunzione endoteliale e lo stress ossidativo svolgono ruoli cruciali nella fisiopatologia del COVID-19 e del Long-COVID.

Partendo da queste basi, lo studio LINCOLN, dal titolo “L-Arginine and Vitamin C Improve Symptoms of Long-COVID: the LINCOLN survey”, ha dimostrato l’efficacia della terapia a base di L-Arginina e Vitamina C liposomiale nel migliorare i sintomi del long Covid.  

Lo studio, condotto su 1390 pazienti – tra i più ampi su scala nazionale – ha dimostrato che dopo un trattamento di 30 giorni con L-arginina + Vitamina C liposomiale, c’è un miglioramento significativo della sintomatologia dell’astenia e del senso di affanno, così come la percezione soggettiva della tolleranza allo sforzo.

 

Data la sua rilevanza, l’abstract del LINCOLN è stato presentato in forma di poster all’American Heart Association (AHA), tenutasi a Chicago (IL) dal 5 al 7 novembre 2022, nella sessione dedicata al COVID19 “Breaking the surface: Insights into the relationship of COVID illness and cardiovascular disease”, ovvero nella sessione che guardando ‘’oltre’’ la superficie, valuta nuove proposte scientifiche nella gestione delle problematiche cardiovascolari legate al COVID. Data la sua rilevanza, l’abstract dello studio è stato recentemente pubblicato sulla testata scientifica di riferimento dell’AHA, Circulation, testata d’elezione per la cardiologia, con un impact factor di 39,918. 

 

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