IL VACCINO PER IL COLLO UTERO …

[caption id="attachment_2…

TEVA annuncia i risultati della …

TEVA ANNUNCIA I RISULTATI…

Nuova tecnica sequenziamento DNA…

Una nuova tecnica messa a…

Vaccinarsi? Un dubbio sempre più…

Il VERO/FALSO sulle vacci…

Infezioni intestinali da Clostri…

Sono praticamente raddopp…

Celiachia: un aiuto a contrastar…

[caption id="attachme…

Salute del pancreas: possibile e…

Presto potrebbe essere po…

Vaccino HPV: secondo l'esperto v…

E' il solo tumore che sap…

Possibilità di infezioni aumenta…

Chi viene al mondo con mi…

Diabete: sport e attività fisica…

In occasione della Giorna…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Artemisia annua: mappato l’intero genoma della pianta che aiuta a contrastare la malaria

L’Artemisia annua non ha piu’ segreti. I ricercatori dell’ateneo di York, tassello dopo tassello, hanno completato la mappatura genetica di questa pianta, compiendo un passo significativo nella lotta alla malaria. Dall’Artemisia annua, infatti, si ricava l’artemisinina, sostanza usata per combattere un temibile big killer che uccide 1 milione di persone l’anno, benche’ si tratti di una malattia che puo’ essere prevenuta e curata.
Obiettivo dello studio britannico, migliorare la produttivita’ dei raccolti per contrastare la carenza della pianta anti-malaria. E non solo. Gli studiosi di York, infatti, assicurano che le piante prodotte dopo la loro scoperta saranno in appannaggio degli agricoltori poveri, in sostegno delle economie piu’ fragili del pianeta.

Dai laboratori ai campi per combattere la malaria, dunque. Lo studio, che ha guadagnato le pagine della rivista ‘Science’, e’ stato finanziato dalla Fondazione Bill e Melinda Gates. “La mappa e’ pronta ed e’ uno strumento essenziale – spiega Ian Graham, ricercatore a capo dello studio – perche’ ci consente di accelerare la produzione di una varieta’ geneticamente non modificata di artemisia. Questa velocita’ e’ fondamentale per contrastare la malattia. Intendiamo fornire nuove semi agli agricoltori entro i prossimo due o tre anni”, fronteggiando cosi’ la crescita esponenziale delle domanda di questa pianta. “E’ un termine senz’altro molto stretto – riconosce Graham – e possiamo farcela soltanto utilizzando le informazioni contenute in questa mappa”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Archivi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: