Autismo: scansione cerebrale evi…

[caption id="attachment_8…

Ictus: un nemico speciale per le…

29 OTTOBRE 2014 LA GIORN…

Glucosamina: nessun legame con d…

Uno studio a breve termin…

Malattia di Crohn: svolta determ…

[caption id="attachment_7…

Cellule staminali che diventano …

Uno studio pubblicato sul…

Enfisema: predire la patologia c…

Un semplice esame del san…

Flora intestinale: il futuro la …

Il futuro della corretta …

Malattie genetiche mitocondriali…

È nel DNA mitocondriale c…

Le basi neurobiologiche dell'ane…

[caption id="attachment_1…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Cancro al seno: microonde contro mastectomia

Londra, 26 gen. – Un nuovo trattamento contro il cancro al seno, che sfrutta le microonde per “cucinare” il tumore, potrebbe salvare migliaia di donne dalla mastectomia. A metterlo a punto e’ stato un gruppo di ricercatori della Oklahoma University Cancer Institute, secondo quanto riportato dal quotidiano britannico Daily Mail. I ricercatori sono convinti che questo nuovo trattamento, chiamato ‘termoterapia a microonde’, sia in grado di ridurre fino al 90 per cento le probabilita’ che una donna abbia bisogno di una mastectomia. La ricerca ha inoltre dimostrato che il nuovo trattamento e’ molto efficace soprattutto se somministrato insieme alla chemioterapia.


Il riscaldamento del tumore fino a 50 gradi centigradi non distrugge solo le cellule tumorali, ma sembra anche aumentare l’efficacia dei farmaci chemioterapici. Lo studio ha dimostrato che anche le donne affette da tumori di grandi dimensioni – superiori ai 5 centimetri di diametro – possono evitare la mastectomia combinando i due trattamenti. Il rischio della rimozione di una mammella e’ risultato ridotto dell’88 per cento. Questo significa che i chirurghi possono effettuare anche solo una ‘lumpectomia’, una procedura in cui viene rimosso solo il tumore, piuttosto che l’intera mammella. L’efficacia della ‘termoterapia a microonde’ e’ dovuta al fatto che i tumori hanno un elevato contenuto di acqua, il che li rende perfetti per “bollire” a temperature alte fino ad autodistruggersi. Il problema pero’ e’ sempre stato quello di evitare che vengano bruciati anche i tessuti circostanti sani. Una soluzione e’ quella di utilizzare una terapia a microonde focalizzata, dove il calore e’ mirato su un punto. I ricercatori hanno pero’ precisato: “Servono ulteriori studi per conoscere l’utilita’ di questo trattamento”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Archivi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: