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Come il DNA virale viene ‘snodato’ prima di uscire dal capside

Una nuova ricerca ha chiarito come, prima della fuoriuscita da uno stretto canale sul capside, il genoma virale scioglie i nodi presenti lungo tutto il filamento di DNA

Il DNA virale impacchettato è caratterizzato da un gran numero di nodi. Ma com’è possibile che durante l’infezione di un batterio tali nodi non impediscano al genoma virale di passare attraverso lo stretto canale del capside?
A questo interrogativo ha dato ora risposta una ricerca pubblicata sui Proceedings of the National Academy of Sciences che ha visto la partecipazione di Cristian Micheletti, biofisico della Sissa di Trieste.
“Districare i nodi che si formano lungo il filamento del DNA è essenziale perché il virus
possa essere infettivo. Il DNA virale impacchettato nel capside deve infatti passare attraverso uno stretto canale, la “coda” del virus, prima di raggiungere la cellula ospite e infettarla”, ha  spiegato Micheletti.
Grazie a una serie di simulazioni al computer, Micheletti e colleghi delle Università di Padova, Edimburgo, Losanna e della Florida State University che i nodi in questione non solo sono distribuiti lungo l’intero filamento del DNA, ma si sciolgono naturalmente prima della fuoriuscita del DNA dal capside.

La ricerca ha anche permesso di chiarire le modalità con cui avviene all’interno del nucleo cellulare l’impacchettamento del DNA, un processo che deve raggiungere la massima efficienza.
“Il DNA virale, lungo solo qualche milionesimo di metro, è infatti confinato in un capside, che ha diametro cento volte più piccolo”, ha sottolineato Micheletti. “Su questa piccolissima scala spaziale il sottile filamento di DNA (spesso pochi miliardesimi di metro) è molto poco flessibile. E compattandosi, si annoda. Proprio come accade a una corda inserita nello spazio ridotto di una tasca”.
In sostanza, i segmenti di DNA tendono a stratificarsi secondo un ben preciso schema, in cui ogni strato forma un certo angolo rispetto al precedente, in modo che i segmenti di DNA a stretto contatto tendono a disporsi in direzioni quasi parallele. (

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