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HIV: un enzima aiuta il virus nella cattura della cellula

Una svolta nella ricerca per il trattamento dell’HIV, gli scienziati hanno affermato di aver decifrato la struttura tridimensionale di un enzima responsabile della moltiplicazione del virus in un corpo.

Oggi e’ finalmente nota la struttura dell’enzima chiamato integrasi, una delle principali armi che il virus Hiv utilizza per diffondersi.Lo studio, pubblicato su Nature, e’ stato condotto in collaborazione fra Gran Bretagna e Stati Uniti: dall’Imperial College di Londra e dall’universita’ di Harvard. Utilizzando la tecnica della cristallografia, i ricercatori sono riusciti a ricostruire la struttura tridimensionale dell’enzima che il virus Hiv utilizza per ”impadronirsi” della cellula.


La conformazione dell’enzima integrasi – usato dal virus HIV per trasferire le sue informazioni genetiche nel DNA della persona infetta e trasmettere l’infezione – è stato un rompicapo per i ricercatori nelle ultime due decadi. I ricercatori dell’Imperial College e dell’Università di Harvard hanno composto un cristallo che ha decifrato la struttura tridimensionale dell’enzima, secondo i risultati pubblicati nell’ultima edizione della rivista Nature.
“La nuova classe di anti-retrovirali che bloccano l’integrasi non aveva ancora trovato, pur funzionando, una spiegazione dettagliata sul meccanismo di azione, spiegazione invece risarcita dal modello in 3D. Adesso si puo’ lavorare sugli inibitori dell’integrasi per implementarli e migliorarli. “Nel corso di quattro anni, i ricercatori hanno effettuato oltre 40.000 studi, di cui sono stati solo 4 i modelli in 3D in grado di avvicinarsi alla realtà molecolare- Solo uno di questi è stato di qualità sufficiente per permettere la determinazione della struttura tridimensionale “, hanno detto gli scienziati. Risultati hanno rivelato che l’enzima ha una struttura molto diversa da quella che era stata prevista in precedenza. Per sviluppare il cristallo della corretta conformazione dell’integrasi, gli scienziati hanno usato anche materiale genetico di retrovirus conosciuti Prototype Foamy Virus (PFV).

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