Il sistema di crescita di reti c…

Dal metabolismo dei batte…

Identificato il gene della sordi…

[caption id="attachment_6…

Ossigeno inibisce la capacità ri…

Il gas presente nell’aria…

Sintetizzata in laboratorio la H…

Ricercatori dell'Universi…

Occhio bionico: impiantato con s…

Un passo importante per l…

[FOFI] I decreti ci sono, ora ap…

Con la pubblicazione in G…

Cannabis e terapia del dolore: …

All’interno del convegno …

A Cagliari i massimi esperti del…

Fino al 14 ottobre verran…

Spiegata correlazione tra emicra…

[caption id="attachment_5…

Teva annuncia nuovi dati sui pro…

Un congresso sulla ricerc…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Merck Serono: studio CELIM sui risultati significativi del Cetuximab nel trattamento del tumore metastatico del colon retto

Merck Serono annuncia che i risultati dello studio CELIM hanno mostrato come Cetuximab aumenti in modo significativo le possibilità di cura per i pazienti colpiti da tumore metastatico del colon retto


  • · Lo studio CELIM dimostra che l’uso di Cetuximab in associazione alla chemioterapia pre-operatoria porta ad un tasso di risposta pari al 70% in pazienti con tumori KRAS non mutato
  • · Nel 34% dei pazienti che hanno preso parte allo studio, è stato possibile asportare completamente le metastasi al fegato, precedentemente non operabili

Darmstadt, 4 gennaio 2009 – Pubblicati recentemente sul Lancet Oncology, i risultati dello studio CELIM che hanno dimostrato come Cetuximab in associazione alla chemioterapia pre-operatoria (neoadiuvante) abbia portato ad un tasso complessivo di risposta del tumore pari al 70%, in pazienti colpiti da tumore avanzato del colon retto con KRAS non mutato e metastasi al fegato precedentemente inoperabili1. Al termine dello studio, il 34% dei pazienti reclutati, che risultavano precedentemente inoperabili, è stato sottoposto con successo ad una rimozione chirurgica completa del tessuto tumorale, un risultato veramente positivo se confrontato con i gruppi storici di controllo in questo trattamento2,3.

“I risultati dello studio CELIM sono una dimostrazione importante che il trattamento personalizzato con Cetuximab, verificato attraverso il biomarcatore KRAS, offre ai pazienti colpiti da tumore metastatico del colon retto un aumento delle possibilità di cura”, ha dichiarato il Dr. Oliver Kisker, Senior Vice-President, Global Clinical Development Unit Oncology di Merck Serono, divisione di Merck KGaA, Darmstadt, Germania. “In questa patologia, il tasso di risposta e la diminuzione della massa tumorale sono determinanti per la riduzione dei sintomi dei pazienti, l’aumento della sopravvivenza e anche la massimizzazione delle possibilità di cura.”

La diffusione del tumore dalla sua sede di origine a parti distanti del corpo (un processo conosciuto come metastasi) è un problema di grande rilevanza per i pazienti colpiti da tumore del colon retto, poiché, oltre la metà di questi, ad uno stadio della patologia, svilupperà metastasi – più frequentemente al fegato4. La rimozione chirurgica di questi tumori al fegato rappresenta una possibilità di cura della patologia, ma sfortunatamente nell’80% dei pazienti, la diagnosi avviene quando la patologia si presenta ad uno stadio troppo avanzato per l’intervento chirurgico5.

E’ stato dimostrato che il tasso di successo della resezione è direttamente correlato al tasso di risposta del tumore e quindi, l’obiettivo del trattamento in questa terapia è quello di ottenere la massima risposta del tumore. Un chiaro beneficio clinico, rappresentato da un alto tasso di risposta ottenuto da Cetuximab in associazione alla chemioterapia, è stato dimostrato durante lo studio CELIM, attraverso un esame retrospettivo di tipo chirurgico, indipendente e in cieco delle immagini TAC e di Risonanza Magnetica: dopo il trattamento con Cetuximab il numero dei pazienti giudicati resecabili alla fine dello studio (il 60%), è risultato significativamente maggiore rispetto a quelli considerati operabili all’inizio dello studio (32%) (p<0,0001)1. I due regimi di trattamento a base di Cetuximab sono stati generalmente ben tollerati: per lo più, sono stati riportati effetti collaterali di grado 3/4 rappresentati da rash cutaneo e neutropenia1.

Lo studio CELIM

CELIM è uno studio di Fase II aperto, multicentrico e randomizzato condotto in 17 centri in Germania e Austria. I pazienti con metastasi al fegato inoperabili sono stati assegnati in modo randomizzato a due gruppi di trattamento: Cetuximab in associazione a FOLFOX6 o Cetuximab in associazione a FOLFIRI. L’idoneità alla rimozione chirurgica dei tumori al fegato è stata valutata ogni 8 settimane. Un totale di 109 pazienti ha completato lo studio1.

L’endpoint primario dello studio è stato il tasso di risposta, mentre gli endpoint secondari hanno incluso il tasso di resezione completa (R0), la sopravvivenza totale libera da progressione (PFS, Progression Free Survival), la sopravvivenza complessiva (OS,Overall Survival) e la sicurezza. Ad oggi, i risultati sulla PFS e la OS non sono ancora definitivi e saranno documentati separatamente1. I risultati iniziali dello studio CELIM sono stati presentati al Congresso ESMO di Stoccolma dello scorso anno.


aCELIM = CEtuximab in neoadjuvant treatment of non-resectable colorectal LIver Metastases


Bibliografia

[1] Folprecht G, et al. Lancet Oncol 2009 Nov 25; DOI:10.1016/S1470-2045(09)70330-4.

2 Bismuth H, et al. Ann Surg 1996;224:509-20.

3 Adam R, et al. J Clin Oncol 2009;27:1829-35.

4 O’Connell JB, et al. J Natl Cancer Inst 2004;96:1420-25.

5 Adam R, et al. Ann Surg 2004;240:644-57.

6 Folprecht G, et al. Ann Oncol 2005;16:1311-19.

7 Folprecht G, et al. ESMO Congress 2008; Abstract No: 510.

Informazioni su Cetuximab

Cetuximab è un anticorpo monoclonale IgG1 di prima classe e ad ampia azione, indirizzato all’EGFR, il recettore del fattore di crescita epidermico. Come anticorpo monoclonale, la modalità di azione di Cetuximab si distingue dai trattamenti chemioterapici standard non selettivi in quanto punta in modo specifico e si lega all’EGFR. Il legame inibisce l’attivazione del recettore ed il successivo processo del segnale di traduzione, che comporta la riduzione sia dell’invasione dei tessuti normali da parte delle cellule tumorali sia l’espansione del tumore a nuovi siti. Si ritiene inoltre che inibisca l’attività sia delle cellule tumorali di riparare al danno causato dalla chemio e radioterapia e di inibire la formazione di nuovi vasi sanguigni all’interno dei tumori, che si traduce nel portare ad una globale soppressione della crescita tumorale.

L’effetto collaterale più comune con Cetuximab è uno sfogo epidermico simile all’acne che sembra essere correlato ad una buona risposta alla terapia. In circa il 5% dei pazienti, reazioni di ipersensibilità possono comparire durante il trattamento con Cetuximab: circa la metà di queste reazioni è severa.

Cetuximab ha già ottenuto l’autorizzazione alla commercializzazione in 77 Paesi. E’ stato approvato per il trattamento del tumore del colon-retto metastatico in 77 Paesi e per il trattamento del tumore della testa e del collo a cellule squamose (SCCHN) in 72 Paesi:


  • Dicembre 2003 (Svizzera), febbraio 2004 (Stati Uniti d’America), giugno 2004 (Unione Europea) e in seguito dagli altri Paesi: per l’uso in associazione con l’irinotecan nei pazienti con un tumore metastatico del colon retto (mCRC, metastatic colorectal cancer) esprimenti l’EGFR che hanno fallito la terapia con irinotecan. Inoltre, Cetuximab è stato anche approvato come agente singolo in altri paesi.


  • Aprile 2006 (Unione Europea) e in seguito altri Paesi: per l’uso in associazione con la radioterapia per il trattamento del tumore localmente avanzato della testa e del collo a cellule squamose (SCCHN). In altri paesi, Cetuximab è anche approvato come monoterapia nei pazienti con un tumore SCCHN recidivante e/o metastatico che hanno fallito la terapia con chemioterapia.


  • Luglio 2008 (Unione Europea): l’autorizzazione è stata aggiornata per il trattamento dei pazienti che esprimono il recettore del fattore di crescita epidermico (EGFR), nel tumore mCRC con KRAS non mutato e come agente singolo nei pazienti che hanno fallito la terapia basata su oxaliplatino e irinotecan e che sono intolleranti all’irinotecan.


  • Luglio 2008 (Giappone): per l’uso in associazione con irinotecan nei pazienti con tumore mCRC che esprime l’EGFR e che hanno fallito la precedente terapia con irinotecan


  • Novembre 2008 (Unione Europea): l’autorizzazione è stata ampliata all’uso in associazione con la chemioterapia a base di platino nei pazienti colpiti da SCCHN recidivante e/o metastatico.


Merck ha acquisito il diritto alla commercializzazione di Cetuximab fuori dagli Stati Uniti e dal Canada da ImClone Systems, una filiale totalmente di proprietà della Eli Lilly and Company, dal 1998. In Giappone, ImClone Systems Incorporated, Bristol-Myers Squibb Company e Merck sviluppano e commercializzano congiuntamente Cetuximab. Merck è attivamente impegnata nell’avanzamento dei trattamenti in oncologia e sta studiando nuove terapie in aree  altamente specialistiche, quali l’uso di Cetuximab nel tumore del colon retto, della testa e del collo a cellule squamose e al polmone non a piccole cellule (NSCLC). Merck ha inoltre acquisito i diritti su un farmaco a base di tegafur-uracile – un chemioterapico orale somministrato con acido folinico (FA) per il trattamento di prima linea del tumore al colon-retto metastatico.


In campo oncologico, inoltre, Merck sta studiando l’uso del vaccino BLP25 liposoma nel trattamento del tumore al polmone non a piccole cellule. Il vaccino ha ottenuto lo status fast track nel Settembre 2004 da parte dell’FDA. Merck ha ottenuto una licenza esclusiva a livello mondiale da Oncothyreon Inc., Seattle, Washington, USA.


Inoltre, Merck sta sviluppando la cilengitide, che è la prima di una nuova classe di terapie anti-tumore investigazionali chiamate inibitori di integrina a raggiungere la fase III di svilupo; la cilengitide è attualmente studiata per il trattamento di glioblastoma, del SCCHN e del NSCLC. Gli inibitori di integrina sono studiati per colpire il tumore e la sua vascolarizzazione.


Informazioni su Merck Serono

Merck Serono è la divisione per farmaci da prescrizione innovativi di Merck, gruppo  globale farmaceutico e chimico.

Merck Serono, con sede centrale a Ginevra, Svizzera, scopre, sviluppa, produce e commercializza piccole molecole innovative e farmaci biologici per aiutare pazienti affetti da patologie che non hanno ancora una risposta adeguata. Negli Stati Uniti e in Canada, EMD Serono opera separatamente attraverso affiliate incorporate.


Merck Serono offre prodotti all’avanguardia in oncologia, sclerosi multipla, infertilità, disfunzioni endocrine e del metabolismo.


Con un investimento annuale in Ricerca & Sviluppo di circa 1 miliardo di euro, Merck Serono è impegnata a far crescere il proprio business sia in aree terapeutiche specialistiche come patologie neurodegenerative, Oncologia, Fertilità ed Endocrinologia, sia in nuove aree terapeutiche, a seguito dell’attività di ricerca sulle malattie autoimmuni ed infiammatorie.


Per maggiori informazioni, consultare il sito www.merckserono.it


Informazioni su Merck

Merck è un gruppo globale farmaceutico e chimico con vendite per 7,6 miliardi di Euro nel 2008, una storia iniziata nel 1668 ed un futuro formato da circa 33.000 dipendenti in 60 Paesi. Il suo successo è caratterizzato dall’innovazione da parte di dipendenti imprenditori. Le attività operative di Merck sono svolte sotto il coordinamento della Merck KgaA,  Darmsttadt, Germania, nella quale la famiglia Merck detiene una partecipazione del 70% ed altri azionisti il rimanente 30%. Nel 1917 la succursale negli Stati Uniti Merck & Co è stata espropriata ed è divenuta da allora in poi una società indipendente.







Francesca Kropp
Account Executive

C.so Vittorio Emanuele II, 305
00186 Roma
Tel. +39 06 68 13 42 60
Fax +39 06 68 13 48 76

www.gascommunication.com

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!