Endometriosi: studio rivela coll…

[caption id="attachment_1…

Salmonella: nuovo laser-test per…

Sviluppata una nuova, piu…

Il gruppo sanguigno "A" più espo…

La suscettibilita' alle i…

Novità nell’approccio terapeutic…

In Italia sono attualme…

Mappato il genoma di un feto dal…

[caption id="attachment_1…

Sangue: usare la luce per esamin…

Buone notizie per chi ha …

Trovato anello mancante tra stam…

Scoperte cellule che cost…

Fase sperimentale di un farmaco …

[caption id="attachment_5…

Eliminare il Morbillo endemico e…

Eliminare il Morbillo end…

Sordita' messa a scacco da chiru…

[caption id="attachment_1…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Scoperto un nuovo fattore di rischio genetico per la leucemia

Un gruppo di ricercatori dello Europe’s Institute of Cancer Research di Londra ha scoperto quattro nuove varianti genetiche che accrescono il rischio di contrarre una delle forme più gravi di leucemia, confermando in questo modo l’ereditarietà dei fattori di rischio per questa malattia fatale. “Oggi – fa sapere David Grant, responsabile scientifico del progetto – siamo così in grado di conoscere dieci varianti genetiche associate alla cosiddetta leucemia linfatica cronica”.

Questa è una forma di leucemia caratterizzata dalla proliferazione monoclonale di piccoli linfociti che si accumulano nel sangue periferico, nel midollo osseo, milza, fegato, linfonodi, sedi extralinfatiche (più raramente). La sua eziopatogenesi è per lo più sconosciuta. Si tratta comunque di una patologia più frequente nei paesi occidentali a sviluppo industriale, che colpisce maggiormente i soggetti anziani (50-70 anni) di sesso maschile (rapporto di 2 a 1 con le femmine). La ricerca inglese, anticipata da Nature Genetics, è stata condotta utilizzando una tecnica di analisi genetica impiegata in passato per trovare fattori di rischio genetico per il cancro al colon, al cervello, alla prostata, ai testicoli, alla mammella e alla leucemia infantile. In totale, gli scienziati hanno esaminato oltre 2500 pazienti affetti da leucemia linfatica cronica, comparandoli con circa 6000 pazienti sani alla ricerca di differenze nel Dna tra i due gruppi.

0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Archivi

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x