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Il veleno dello scorpione: alternativa antidolorifica naturale meno tossico della morfina

Contro i forti dolori, specialmente nei malati terminali o affetti da gravi patologie, nella maggioranza dei casi si ricorre alla morfina. Tuttavia, come risaputo, questa pratica non è esente da pericoli ed effetti collaterali.

Nella ricerca di alternative valide, naturali, e possibilmente prive di effetti indesiderati i ricercatori israeliani dell’Università di Tel Aviv, Dipartimento di Scienza delle Piante, pare abbiano trovato questa alternativa nel veleno di scorpione.

Secondo il dr. Michael Gurevitz, che ha coordinato lo studio, le tossine peptidi scoperte nel veleno di scorpione interagiscono con i canali del sodio nel sistema nervoso e muscolare. Alcuni di questi canali comunicano il dolore; in particolare un solo sottotipo di questi è in grado di comunicare con il cervello trasmettendo l’impulso del dolore.

Il veleno di scorpione, sottolinea Gurevitz, e formato da composti chimici che sono passati attraverso milioni di anni di evoluzione e alcuni mostrano un’elevata efficacia e specificità verso alcuni componenti del corpo, senza effetti collaterali.
Questo particolare tipo di veleno contiene più di 300 peptidi di cui solo una piccola parte è stata esplorata.
«Stiamo cercando di capire come le tossine del veleno interagiscono con i canali del sodio a livello molecolare e in particolare come alcune delle tossine si differenziano tra sottotipi di canale. In questo modo potremmo essere in grado di modificare leggermente le tossine quali, rendendole più potenti e specifiche per il dolore. Con queste informazioni, l’ingegneria dei derivati chimici che imitano le tossine dello scorpione fornirebbe nuovi antidolorifici ad alta specificità privi di effetti collaterali». Conclude il dr. Gurevitz.

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